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Studenti & case

Nel primo semestre del 2010 il mercato delle locazioni ha segnalato una riduzione dei canoni dello 0,4% per i bilocali e dello 0,2% per i trilocali. Nelle grandi città la diminuzione è stata dello 0,3% per i bilocali e dello 0,4% per trilocali. Insomma non variazioni significative, ma pur sempre uno spiraglio d’ottimismo. Specie per chi, studente fuorisede, ha deciso magari con il nuovo anno, di cambiare casa.
I dati in questione arrivano da un’indagine di Tecnocasa, nata con l’idea di voler capire che tipo di approccio abbiano gli studenti che decidono di spostarsi dalla propria sede di residenza per seguire gli studi.
Una prima variabile importante per la scelta dell’abitazione è la vicinanza alle sedi universitarie oppure ai mezzi di trasporto (metropolitana, bus): molti studenti infatti non sono automuniti. E d’altronde gestire un mezzo autonomo, quando già le spese relative alle tasse e agli affitti gravano sulle famiglie, non è un’impresa semplice. Quindi nella scelta è apprezzata anche l’ubicazione in un quartiere servito e tranquillo, elemento che spesso rassicura i genitori stessi.
Il taglio dell’appartamento è scelto in funzione del numero di persone che lo condivideranno, quasi sempre amici o compagni di corso e ultimamente, quando è possibile, si tende a privilegiare sempre più la stanza singola (magari sfruttando il soggiorno come camera da letto). Un altro dato emerso riguarda l’attenzione degli studenti alla qualità dell’immobile: spesso si scelgono soluzioni di abitazioni ben arredate, possibilmente con riscaldamento autonomo e soprattutto collegamento adsl.
Ma, dato più importante forse, l’occhio cade gioco forza sull’importo da destinare agli affitti. E allora l’indagine propone una serie di dati, che potrebbero tornarvi utili qualora in questo momento stiate decidendo per il vostro futuro da fuori sede o invece, vogliate cambiare il vostro domicilio per trovare una nuova soluzione. Il canone di locazione mensile, per un bilocale, varia naturalmente da città a città e da quartiere a quartiere.

I PREZZI


A Milano potete trovarne uno a partire dai 650 euro in zona Barona – S. Rita, Bovisa o Tolstoj, mentre zona Argonne – Città studi vi potrebbe richiedere una spesa mensile di 700 euro. Più care invece, le zone Solari – Foppa (850 euro), Porta Ticinese (900) e Porta Romana (addirittura, 1000). Spostandosi di pochi chilometri, a Pavia, c’è molto più risparmio: una bilocale in zona Policlinico vi può costare 450 euro.
Se la vostra scelta ricade su Torino, invece, la spesa è inferiore: una casa in zona Crocetta può costare 450 euro mensili, quasi come a Padova, dove zona Arcella va a 400 euro mensili. Anche con Bologna potete pensare di risparmiare: si va dai 500 euro mensili nelle zone Bolognina, San Donato e Saragozza, per arrivare ai 600 di zona Galvani e San Vitale. Sulle stesse corde Parma, con un bilocale nel centro storico a 500 euro mensili, mentre Perugia (centro storico, 450 euro) e Siena (650 un bilocale sempre in centro) restano pur sempre su cifre abbordabili.
Con Roma si torna, di nuovo, a livelli più alti: si va dai 900 euro di zona Ostiense ai 1100 di Ponte Milvio. Scendendo lo Stivale, occhio a Napoli, la più economica delle città toccate dall’indagine: 350 euro per un bilocale in zona Duomo. Il centro storico di Palermo potrebbe costarvi invece 420 euro al mese, Bari (zona Poggiofranco) 550.

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On dicembre 14th, 2010, posted in: Lifestyle News by
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