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Musica per solitarie esistenze

È la condizione dell’esiliato: «Avere una memoria che non serve più a nulla», un altro lascito che la Modernità ha dovuto donare al mondo, lo sradicamento, la perdita delle proprie radici. Il progetto di Marco Baliani su un testo di Agota Kristof e musiche di Gianni Coscia e Gianluigi Troversi, La solitudine dello straniero, in programma lunedì 9 gennaio presso l’Auditorium Parco della musica di Roma (Sala Petrassi, ore 21),

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On gennaio 5th, 2006, posted in: Lifestyle News by
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