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Maji Essence, lo shampoo del 2050

Si chiama Maji Essence, il progetto dello shampoo che nel futuro darà modo di risparmiare il 66 per cento di acqua. E che ha permesso a Emily Jane Mangozza e a Tannaz Toosi Maraghi, di sbaragliare la concorrenza di 150 team partecipanti e di 10 finalisti per trionfare nella terza edizione italiana dell’Henkel Innovation Challenge.
Si tratta di un business game a livello internazionale rivolto agli studenti universitari di 12 paesi europei: Austria, Belgio, Germania, Francia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Repubblica Slovacca, Spagna e Turchia. L’iniziativa dell’edizione 2010 prevedeva per i giovani partecipanti di calarsi nel ruolo di creative business development manager per dare vita ad un prodotto a marchio Henkel, appartenente al comparto dei cosmetici o a quello dei detersivi, per il mercato del 2050. Ieri, a Milano, Emily e Tannaz, 23enni romane e studentesse di Economia e Direzione delle Imprese alla Luiss, hanno vinto la fase nazionale e voleranno verso Amsterdam, dove con gli altri 11 progetti vincenti si sfideranno in un contest di respiro internazionale per ottenere il premio più ambito: trionfare a livello europeo (conquistando anche la possibilità di una vacanza studio in Australia, Messico o Giappone) grazie alla propria vision ed alla propria creatività. Caratteristiche che non mancano certo ad Emily, per metà inglese e a Tannaz, persiana dell’Iran, che con il loro “Tandem” hanno dimostrato un perfetto mix tra innovazione, imprenditorialità e un curioso sguardo verso il futuro. Dove ad emergere saranno paesi come l’Africa, dalla cui terra provengono gli ingredienti che hanno ispirato Maji Essence, lo shampoo che non prevede il risciacquo, una sorta di ponte tra i prodotti disponibili oggi sul mercato e quelli che ci saranno da qui ai prossimi 40 anni.
Il nostro desiderio, nel progettare questo prodotto, è stato proprio quello di voler accompagnare in questo passaggio i consumatori, rispettando le esigenze della popolazione mondiale, che nel 2050 avrà sempre meno acqua a disposizione” racconta Emily, emozionata, subito dopo la premiazione.
Con un packacing riutilizzabile e riciclabile e dal design accattivante, come quello che ha ispirato le giovani studentesse romane e che fisicamente già esiste niente meno che al Moma di New York. “Nel 2050 avrò 63 anni” continua Tannaz, “e penso che mi sentirò molto legata a quella che sarà l’essenza degli ingredienti naturali, della sostenibilità, insomma delle caratteristiche che hanno ispirato oggi Maji Essence e che nel futuro, credo, saranno sentite sempre di più da parte dei consumatori”.
E chissà che davvero questo prodotto non diventi realtà: intanto, prima di scoprirlo, Emily e Tannaz voleranno in Olanda per difendere l’Italia e tentare la scalata alla vetta europea. Con il loro shampoo, al sapor d’Africa.

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On marzo 18th, 2010, posted in: Lifestyle News by
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