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Io,Francesca, sopravvissuta

«Ho sentito una grande scossa, poi dopo una decina di secondi un’altra, ancora più forte e mi sono precipitata per le scale». Francesca Colucci, 26 anni, studentessa fuori sede di Sulmona abita a Pettino, una piccola frazione dell’Aquila, e al momento del sisma era sola in casa, una mansarda che condivide con due coinquiline, che per anticipare le vacanze di Pasqua sono tornate a casa con qualche giorno di anticipo. «È stata una corsa di quattro piani col cuore in gola, fra i muri che tremavano e i calcinacci che invadevano le scale – racconta. Mentre scendevo mi sono anche dovuta fermare per convincere a scendere due ragazze che erano sul pianerottolo, letteralmente paralizzate dalla paura».
Una volta arrivate al piano terra, però, la sorpresa: il palazzo, a causa del sisma, si è incrinato e il portone è rimasto bloccato. «Non riuscivamo ad aprirlo, ma nessuno, nella foga di fuggire dagli appartamenti, aveva pensato di prendere le chiavi delle cantine per scappare da lì. Volevamo forzare la serratura, ma stava iniziando una nuova scossa e allora io e un altro ragazzo abbiamo iniziato a prendere a calci il portone - aggiunge Francesca. Lanciando alcuni vasi siamo riusciti a rompere i vetri e a uscire in strada, dove ci siamo accorti che tutti i palazzi adiacenti avevano subito lesioni pesantissime. Il palazzo accanto era addirittura sventrato, si vedevano gli interni degli appartamenti. Siamo rimasti tutta la notte all’aperto».

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On aprile 7th, 2009, posted in: Lifestyle News by
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