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I pirati dell

Dopo Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Il diario di Bridget Jones e Love actually, Richard Curtis presenta la storia di un gruppo di trasgressivi deejay che, negli anni ’60, hanno incantato i radioascoltatori inglesi con il rock and roll. Come? mandando in onda la musica che ha caratterizzato una generazione e opponendosi a un governo che preferiva il jazz. Questo, e molto altro è I love Radio Rock, in uscita nelle sale italiane venerdì 12 giugno.
Nel 1966, il periodo più straordinario per il pop britannico, la Bbc trasmetteva due ore di rock alla settimana. Ma le radio pirata trasmettevano musica da barche al largo della Gran Bretagna, 24 ore al giorno. E 25 milioni di persone (più di metà della popolazione britannica di allora) ascoltavano questi pirati ogni giorno.
Il Ministro Dormandy (interpretato da Kenneth Branagh) si mette alla caccia di questi fuorilegge, cercando di spegnere l’esuberanza giovanile che si sprigionava in quei giorni. Il risultato è racchiuso in 135 minuti di festival vintage di musica anni ’60 con i Rolling Stones (Jumpin’ Jack Flash e Let’s spend the night together), i Kinks (All day and all of the night), gli Who (My generation, I can see for miles, e Won’t get fooled again), Jimi Hendrix (The wind cries Mary), Leonard Cohen (So Long, Marianne), Otis Redding (These arms of mine), The Hollies (I’m alive) e molti altri.
Per concludere impossibile non citare le parole di uno dei protagonisti, emblema del film: «la cosa che dà un senso a questo mondo folle è il rock and roll. E io sono stato folle a pensare che avrei mai potuto abbandonarlo». Buon ascolto.

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On giugno 9th, 2009, posted in: Lifestyle News by
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