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Giovani e politica tra web, messenger e social network

Bamboccioni magari, ma pur sempre interessati al confronto di idee e al dibattito politico. Si potrebbe sintetizzare così quanto emerso dal terzo osservatorio internet sulla messaggistica istantanea (IM) realizzato da Nextplora e Microsoft Italia su un campione rappresentativo di internauti maggiorenni italiani.
Tra le altre interessanti conclusioni cui è giunta l’indagine, risulterà forse strano ai più sapere come il 49 per cento dei giovani fruitori (550 interviste nella fascia d’età 18/24 anni) di Windows live messenger lo utilizzi anche per parlare di politica, nel 77 per cento dei casi per scambiare opinioni con altri utenti e nel 42 per cento invece per proporre riferimenti a siti o a contenuti politici. Il dato che più conforta in tal senso è la percentuale dei giovani che si informano sul web per sviluppare un’opinione critica in materia, cioè il 51 per cento.
Molti così hanno potuto constatare come i politici non ascoltino adeguatamente la popolazione più giovane, non offrendo spazi per far sentire la propria voce e i propri dubbi (il 69 per cento); viene così a crearsi una vera e propria barriera comunicazionale, è così per il 76 per cento degli intervistati, i quali non si riconoscono per nulla nel linguaggio della politica, percepito come troppo lontano e astruso.
Ma quali dovrebbero essere, per i nostri giovani, le caratteristiche più importanti per un personaggio politico? Credibilità e affidabilità per il 73 per cento, disponibilità nell’ascoltare i giovani per il 68 per cento, buone doti comunicative per il 51 e un alto livello d’istruzione per la metà esatta del campione intervistato.
E, sulla scorta della particolare campagna elettorale portata avanti dal presidente americano Obama, in gran parte svoltasi con l’ausilio dei social network più popolari attualmente on line, il 77 per cento dei giovani vorrebbe che anche in Italia ci fosse un maggior numero di politici che utilizzasse la Rete per comunicare con i suoi elettori, magari scambiando direttamente opinioni tramite il messenger stesso o tramite un personale account su siti dedicati alla "socialità". Il 70 per cento dunque si dichiara favorevole ad iniziative promosse da Windows Live (http://www.windowslive.it) per coinvolgerli maggiormente sul dibattito politico.
La casta avrà voglia di cogliere il suggerimento?
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On maggio 27th, 2009, posted in: Lifestyle News by
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