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Ruolo chiave nell’associazione Ragnarock

Donatella, ex bocconiana tutto pepe, 24 anni, di Urbino, è la responsabile di produzione di Ragnarock, associazione culturale non profit nata nel 2007. Laureata in Economia per l’arte, la cultura e la comunicazione dopo due anni di consulenza aziendale nell’ambito dei sistemi informativi, ha deciso di lasciare il “posto sicuro” in un’azienda strutturata per lanciarsi in una nuova avventura. “Volevo lavorare in un’associazione culturale", spiega Donatella, "è sempre stato il mio sogno, già mentre studiavo avevo fatto esperienze di comunicazione in ambito artistico e culturale", e continua: "La più coinvolgente è stata in un’organizzazione che si occupa di istruzione nei Paesi in via di sviluppo; poi per due anni ho accantonato questa passione, sono entrata in un settore più stabile, dedicandomi alla consulenza aziendale, ma infine ho deciso di riprovarci e ora sono soddisfatta e realizzata.”
Da quasi un anno Donatella lavora a Ragnarock, associazione fondata da Marco Germinario, fisico-artista,  il quale si impegna a promuovere lo scambio interculturale con i Paesi nordici, organizzando ogni anno un festival su un tema di attualità che permetta di operare un confronto tra nazioni, su modelli economici, culturali e stili di vita. “Lo scorso anno ci siamo occupati di cambiamenti climatici", racconta Donatella. "Quest’anno abbiamo pensato di fare un follow up, promuovendo la Green economy e la cultura sostenibile. Da giugno a ottobre un ciclo di eventi di musica, arte, design ed economia finalizzati a inquadrare a 360º il tema della sostenibilità. Abbiamo già realizzato alcuni eventi: una conferenza politica-economica per avviare un dialogo con i rappresentanti italiani a livello nazionale e regionale, un festival musicale in Parco Sempione con concerti di giovani rock band nordiche e una conferenza chiamata Culture future, per approfondire il ruolo della cultura nelle nuove sfide ambientali. In agenda abbiamo poi una performance per le vie di Milano con tanto di graffito finale raffigurante la scritta Co2 e una mostra fotografica musicale in chiusura del festival. Cinque appuntamenti dunque per promuovere la sostenibilità in modo creativo e tante mansioni per la responsabile che deve gestire i rapporti con le istituzioni e con i partner, occuparsi di ufficio stampa e di grafica e soprattutto coordinare le figure professionali che preparano l’evento.
La varietà del programma stupisce, anche perch

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On novembre 8th, 2010, posted in: Facce di Campus by
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