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Recitare per indole e per vocazione. Il sogno eterno dell

_ Giovanni Capovilla 22 anni, attore
Letteralmente tirato fuori dalla classe del liceo dai responsabili del casting de La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, Giovanni Capovilla ha accettato più che altro per curiosità, visto che è sempre stato appassionato di cinema.
Il ruolo da protagonista lo ha molto divertito, ma al momento non ha cambiato la sua vita: voleva studiare per laurearsi in medicina, e così ha giurato che farà, senza preoccuparsi d’altro.
Certo, se Mazzacurati (con cui è nata una bella amicizia) avesse però in mente qualcos’altro, ci si potrebbe anche pensare.
_ Ilaria Spada 26 anni, attrice
Ilaria Spada è del 1981, ha studiato danza classica e canto, nel 1998 partecipa a Miss Italia, dove viene eletta Miss Eleganza. Dopo la maturità classica, nel 2002 ha partecipato alla conduzione della 45ª edizione dello Zecchino d’Oro.
Nel 2004 ha presentato le 15 puntate di Atene, Atene, trasmissione sulle Olimpiadi 2004 di Atene.
Il suo esordio cinematografico è del 2007 con Questa notte è ancora nostra, a fianco di Nicolas Vaporidis, un film sulla musica e le differenze culturali.
_ Valeria Izumi 23 anni, attrice
Diplomata all’International acting school di Roma, attualmente studentessa universitaria di Lingue straniere, Valentina Izumì, grazie ai suoi tratti orientali, è la scelta obbligata per i registi che vogliono rappresentare una ragazzina cinese che vive in Italia (e che senza problemi parla con accento romanesco).
Esordisce con una particina ne La notte del mio prima amore, horror all’italiana, per poi trovarsi anche lei nella commedia giovanilistica Questa notte è ancora nostra. Ma assicura che non vede l’ora di crescere per poter cambiare genere.
_ Daniela Mandelli 18 anni, sceneggiatrice teatrale
Studentessa al terzo anno di liceo classico a Saronno, di lei si potrebbero elencare molte qualità: modesta, discreta, riflessiva. Ma una più di tutte la identifica: nata per scrivere.
A 17 anni pubblica il primo romanzo Moreiskies (edizioni Melquiades) e, nel 2007, vince con Baby la Theatre competition, Premio per la miglior sceneggiatura, indetta dal Cesvi nell’ambito della campagna educativa Virus free generation sul tema dell’Hiv&Aids. Un testo intenso, messo in scena dalla Compagnia degli Equilibristi, che racconta senza retorica l’ignoranza e la paura della malattia, ma anche il coraggio di combattere e prevenire. Premiato da Lella Costa che, nell’appena 18enne Daniela, ha riconosciuto un indiscutibile talento della scrittura teatrale.
_ Andrea Chiodi 28 anni, regista teatrale
Nato a Varese, laureato in Giurisprudenza all’Università di Milano, professione, regista teatrale. Il teatro c’entra con tutto: con la vita, l’amore e, persino, la tesi, che ha svolto sull’Antigone di Sofocle.
Un percorso costellato d’incontri e grandi maestri: da Lucilla Morlacchi a Gabriele Lavia, ma soprattutto Piera Degli Esposti: «Rimini, agosto, spiaggia gremita. La vedo e tento un approccio. Dico che vorrei fare l’attore. “Bene”, risponde. “Fammi vedere”. Tra freesbee e bikini, attacco un pezzo dell’Amleto… ». È l’inizio di un’intensa amicizia.
Oggi, Andrea è fra i più giovani registi d’Italia: con Mela di Dacia Maraini vince una borsa dell’Accademia dei Filodrammatici, mentre l’ultimo lavoro, La bottega dell’orefice di Karol Wojtyla, è in tour nazionale con tappa in Vaticano.
_ Andrea Germani 24 anni, attore teatrale
Nato a Trieste, diplomato alla Scuola d’arte drammatica di Trieste e studente alla Scuola di teatro del Piccolo di Milano, è attore di professione.
Selezioni 2005 per entrare alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano: 25 posti, 1.200 candidati. Fra questi Andrea, grinta da vendere e preparazione maniacale. Con un però: il fisico robusto. «Non proprio il prototipo d’attore».
Oggi, fa parte della squadra e, manco a dirlo, la stazza da caratterista è la sua più affilata arma espressiva, già applaudita al fianco di grandi artisti come Popolizio, Bonaiuti e De Francovich.
Questione di talento. E dedizione: «Il nostro è un percorso rigoroso: 4.400 ore di lezione in tre anni. Il mestiere è sudore, fatica, disciplina». Ma anche soddisfazione: «Avvertire il silenzio partecipe del pubblico, vedere l’insegnante che piange in prima fila o ricevere i complimenti di Ronconi a fine spettacolo non ha davvero prezzo».
_ Letizia Russo 27 anni, drammaturga e traduttrice
Stando al curriculum, potrebbe essere pluriottuagenaria e, invece, ha soli 27 anni e un talento non comune per la drammaturgia: con Dialogo di Pulcinella e Gesù vince il Grinzane-Cavour Grinzanescrittura 1998 e con Tomba di cani si aggiudica i premi Tondelli 2001 e Ubu 2003.
Fioccano le collaborazioni sia italiane, con artisti come Mario Martone, Cristina Pezzoli e Gabriele Vacis, sia internazionali, dal National Theatre di Londra (Binario morto) alla Compagnia artistas unidos di Lisbona (Os Animais Dom

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On febbraio 1st, 2008, posted in: Facce di Campus by
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