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Ma la ricerca resta un pass per la carriera

NONOSTANTE I TAGLI ALLA SCIENZA, LA SPERIMENTAZIONE È ANCORA UNA SCOMMESSA VINCENTE. ECCO CHI PUNTA AL SUO TAVOLO – O LABORATORIO – DI STUDIO

_SILVIA PICCINOTTI 24 anni, Varese, studi in biologia molecolare, dottorato in virologia
«A 18 anni ho lasciato l’Italia per gli Stati Uniti. Mi dispiaceva lasciare genitori e amici», racconta Silvia, ora ad Harvard con una borsa della Fondazione Giovanni Armenise Harvard. «Ma pensavo che l’opportunità fosse da non perdere. Così sono partita per la Princeton University. Quattro anni di stimolanti studi in biologia molecolare, ma anche difficili, in un contesto competitivo. Dopo la laurea cum laude e un periodo come Research assistant alla Rockefeller di New York, a settembre ho incominciato il dottorato in Virologia alla Harvard Medical School. Da gennaio sono impegnata nello studio delle modalità con cui il virus dell’Hiv evade il sistema immunitario. Ho davanti almeno cinque anni qui. Suggerisco ai tanti ragazzi italiani in gamba di fare esperienze all’estero. Ne vale la pena!»
_LISA GIULIANI 25 anni, Roma, ingegneria applicata alla medicina come la carrozzina robotica
Il titolo della sua tesi (specialistica in Ingegneria elettronica, indirizzo biomedico a Roma Tre) dà il senso di quanto siano innovative le sue ricerche: «Controllo tramite interfaccia cervello-computer di una carrozzina robotica per pazienti con lesioni al midollo spinale». E infatti è stata premiata da Confindustria-Aica.
Lisa Giuliani, ora lavora alla Enpq Consulting nello sviluppo di una piattaforma per la gestione integrata e l’elaborazione di dati biomedici.
_FABRIZIO PIEROZZI 26 anni, Pistoia, suo il progetto della scocca di carbonio alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze
Laureato in Disegno industriale, Fabrizio è autore del progetto della scocca in carbonio per la vettura del Firenze race team della facoltà di Ingegneria dell’ateneo toscano. Una macchina che partecipa al campionato Sae, riservato agli atenei di tutto il mondo. Un progetto che gli ha valso il Premio Vespucci 2008. «Ho sviluppato il progetto per la mia tesi», racconta: «Una soluzione che avesse una funzione sia strutturale, sia estetica. Sono partito dalle vetture già concepite dal team e ho incominciato lo sviluppo, fino ad arrivare a una soluzione performante dal punto di vista strutturale, ergonomico ed estetico».
_DANIELA DI STEFANO 29 anni, Napoli, studia i meccanismi molecolari coinvolti nella celiachia
I suoi studi, in campo farmaceutico, spaziano dalle ricerche sui meccanismi molecolari coinvolti nella celiachia all’analisi dei processi infiammatori, fino all’attività biologica di composti vegetali, come l’olio d’oliva.
Daniela, laureata in Chimica alla Federico II di Napoli, è dal 2005 dottore di ricerca in Scienza del farmaco. Nel 2008 è stata vincitrice del Premio Sif-Farmindustria. Ha al suo attivo una dozzina di pubblicazioni scientifiche.
Ora è coinvolta in un progetto di ricerca fi nanziato dalla Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica.
_ANDREA CAMPILUNGO 21anni, Lecce, per due anni e mezzo studente di Legge a Parigi, vincitore della borsa Piero Calamandrei
È ancora uno studente, in Giurisprudenza. Eppure si è già conquistato prestigio: Andrea è infatti il vincitore della borsa di studio internazionale Piero Calamandrei: 15mila euro in tre anni. Una borsa che porta a ottenere due titoli, la magistrale in Giurisprudenza in Italia e il «Master II en droit» in Francia.
Di s

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On febbraio 1st, 2009, posted in: Facce di Campus by
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