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Le mille metafore di un’autobiografia

Giovani-autori-esordienti-di successo. Una serie di parole che diffi cilmente si coagulano tutte assieme. Nel corso degli ultimi anni, i casi si contano su pochissime dita, da Roberto Saviano a Paolo Giordano, passando per Marco Missiroli. Poi qualcun altro si è difeso abbastanza bene, pur senza arrivare ad altissime vette di notorietà, come Christian Frascella, Donato Carrisi, Michela Murgia, Giovanni Montanaro. Ma puntiamo il faro su quest’anno che si apre. Chi saranno i giovani scrittori di cui si parlerà nel 2010? Chi sembra avere pescato la carta giusta è Rizzoli, che ha appena pubblicato Acciaio, un romanzo che ha stupito per la maturità narrativa della scrittrice e per l’originalità dell’ambientazione, la Piombino operaia. L’ha scritto Silvia Avallone, 26 anni, laureata in Filosofia. Mondadori punta invece su Sara Lorenzini, 29 anni, la quale si è sempre occupata di televisione, fiction soprattutto. Anche il suo romanzo d’esordio, Diario semiserio di una redattrice a progetto, è ambientato nella redazione di un programma televisivo. La casa editrice che storicamente lancia nell’agone letterario più giovani è la romana minimum fax (il 2009 è stato l’anno di Peppe Fiore, classe 1981, con La futura classe dirigente). Quest’anno occhi puntati su Tommaso Giagni, 25 anni, specializzando in Storia contemporanea, che pubblicherà, nel best off dedicato al calcio, Ogni maledetta domenica, in uscita a febbraio, un racconto dedicato a Gabriele Sandri, il tifoso laziale, ucciso mentre andava allo stadio. Si chiama Claudia Durastanti la scommessa di Marsilio: italiana, nata a Brooklyn nel 1984, in primavera pubblicherà il suo romanzo d’esordio sul fallimento del sogno americano, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra. Einaudi Stile libero (storica collana giovane) ha visto Gaia Rayneri, 24 anni, confrontarsi con un tema durissimo, purtroppo autobiografi co, una sorella autistica e una falsa accusa di pedofi lia per il padre. Il libro, Pulce non c’è, è uscito pochi mesi fa. Gaia che ha le idee chiare («Mio padre mi voleva laureata in Legge, ma io non risponderò alle aspettative di nessuno, solo alle mie») sta lavorando al suo secondo romanzo, storia di una ragazza sovrappeso e delle sue diffi coltà nel rapporto con gli altri. Angela Bubba, calabrese, nata nel 1989, ha già portato a casa, da liceale, il Premio Verga nel 2006, con una novella: il suo primo romanzo si chiama La casa (Elliot edizioni). Tanto Sud, fra tradizione e futuro, nel romanzo di Antonio Casto, 18 anni, dal titolo Casto, frammenti di un adolescente, in cui il giovane autore non risparmia colpi duri e ironia. Elena Depaoli, classe 1986, studentessa a Pavia, si affaccia alla carriera di scrittrice con un romanzo ironico sulle diffi coltà di una ragazza alla ricerca del lavoro, Come posso farcela (Neftasia). Infine, Antonio Manco, 20 anni, studente al Dams della Sapienza, che ha dato alle stampe una raccolta, dal titolo autoironico: I primi racconti di un giovane autore mediocre (edizioni Gruppo Albatros).

Campus gennaio/febbraio 2010

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On gennaio 17th, 2011, posted in: Facce di Campus by
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