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Laureato e disoccupato: che fare tra gavetta e tinteggio?

Gentile Emma,
sono laureato da otto mesi in Scienze della comunicazioni. Ho cercato invano lavoro, cominciando e poi lasciando uno stage gratuito in una società di pr che mi aveva messo davanti a un telefono a contattare giornalisti.
I miei familiari disapprovano questa mia scelta, quasi volessi rifiutare la gavetta. Giorni fa, mio padre ha commentato la notizia degli artigiani con lavori da offrire che nessuno accetta, dicendo che ogni lavoro onesto è dignitoso.
La cosa fa il paio con un discorso fatto dal ministro Sacconi: secondo lui, i laureati disoccupati avrebbero dovuto andare a fare gli imbianchini.
Non avrei nessun problema a fare i mestieri più umili ma non trovo giusto averci praticamente obbligati a fare l’università per poi lasciarci con un pugno di mosche. Insomma, i miei non sono laureati e fanno gli impiegati, mia madre è dirigente.
A me, che ho studiato (110, Erasmus, stage curriculare), non dovrebbe restare che tinteggiare le pareti per 800-900 euro al mese?
Francesco, via e-mail

Caro Francesco,
i nostri padri ci hanno lasciato in braghe di tela. La gavetta è gavetta e sempre fu maestra di vita e di mestiere, ma sia intelligente e non perda tempo.
Non giudico il caso da lei esposto ma mi accomuno alla lamentatio da lei ben espressa.
Occorre però un chiarimento: lavori umili? O umilianti? Umiliante è ciò che non ha uno scopo, che non vive un nesso adeguato tra me e il significato per cui faccio, umiliante è il non essere riconosciuti nel valore intrinseco e sottende l’inganno. Umile è ciò che attende, che sa esprimere un sacrificio, che spera e che fatica, anche laddove gli esiti non la confermino.
Lei può andare, come fecero i padri dei padri, che si umiliarono ben più di noi alla ricerca di una terra più feconda, lasciando e strappando legami e affetti. Oppure può lamentarsi delle circostanze.
Ma prima le chiedo: si è mai domandato che cosa vale veramente la pena? Coraggio, tinteggiare le pareti per qualche mese magari le permetterebbe di farsi un giro per guardare il mondo (reale) e inviare curricula.

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On settembre 15th, 2009, posted in: Facce di Campus by
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