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La squadra di talenti made in italy

Quello della ricerca non è un ambito facile in cui affermarsi sotto i trent’anni, in Italia. Eppure c’è chi ce la fa a far valere i propri meriti e per questo è ancora più da apprezzare. Ci sono, per esempio Fabrizio Piazza, 30 anni, Francesco Saladini, 27 anni, e Sara Santinelli, 27 anni, che sono tre dei quattro italiani (la quarta, Eva Coppola, di anni ne ha 33) scelti la scorsa estate per partecipare al Biotechnology Leadership Camp, a Basilea. Un seminario esplorativo in cui il colosso farmaceutico Novartis ha dato a una quarantina di talenti di tutta Europa la possibilità di confrontarsi e farsi conoscere ai massimi esperti del settore biotecnologico. Fabrizio Piazza, una laurea in Biotecnologie farmaceutiche all’Università di Milano, ha conseguito nel 2008 il dottorato internazionale in medicina molecolare a Milano-Bicocca. Francesco Saladini, dopo una laurea nel 2007 a Siena in Biotecnologie per la salute umana, frequenta un dottorato sempre in Biotecnolgie mediche a Siena. Sara Santinelli si è invece laureata lo scorso anno in Biotecnologie mediche molecolari e cellulari alla Sapienza. Il campo biomedico, ma dal punto di vista ingegneristico, è quello del dottorando del Politecnico di Milano Danilo De Lorenzo, che ha sviluppato un sistema robotico per supportare le operazioni dei neurochirurghi, consentendo un approccio meno invasivo degli interventi. Una ricerca che gli è valsa uno dei riconoscimenti di Aica-Confi ndustria tra le migliori tesi in ambito Ict. Lo stesso riconoscimento lo ha conquistato anche Elisa Marengo, 26 anni, una specialistica in Sistemi per il trattamento dell’informazione a Torino, che ha messo a punto un meccanismo per automatizzare la composizione dei curricula di studio, in modo da rispettare le necessarie precedenze fra le varie materie e competenze. Nella ricerca di un design innovativo per un’auto sportiva si è distinto Adriano Stellino, 21enne dello Iaad, l’Istituto d’arte applicata e design di Torino. Il suo progetto è stato premiato alla Autostyle Competition, con una giuria di designer delle più importanti case. Il circuito elettronico per altissime frequenze di Enrico Monaco, 26enne ingegnere di Carpi, dottorando a Modena, si è invece aggiudicato il riconoscimento del Cicc-Amd student scholarship award in California. Mentre la genetista 28enne dell’Università di Pavia, Anna Olivieri, ha conquistato uno dei cinque premi «L’Or

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On gennaio 17th, 2011, posted in: Facce di Campus by
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