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Inseguendo virtute e canoscenza

_ Sara Piccirillo 28 anni, medicina molecolare
La ricerca sul cancro è uno degli ambiti dove si concentrano i maggiori sforzi internazionali. Una delle ricercatrici italiane più promettenti in questo settore è Sara Piccirillo, già diverse importanti pubblicazioni (anche su Nature), premio Sapio 2007 per la ricerca.
Attualmente studia al terzo anno del dottorato internazionale in Medicina molecolare e traslazionale all’Università di Milano-Bicocca. L’ambito è quello sul glioblastoma, uno dei più diffusi tumori del cervello. «Lavoro su cellule staminali maligne da campioni umani di tumori cerebrali. Ricerchiamo strategie terapeutiche innovative per bloccarne la crescita e la conseguente massa tumorale».
_ Lucio Milani 30 anni, scienze antropologiche
Capelli rossi e pelle chiara. Così si doveva presentare l’uomo di Neanderthal. Lo hanno rivelato recenti studi genetici sui resti ossei di questo uomo preistorico.
Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science e a far parte di quel team di ricerca internazionale c’è anche lui, Lucio Milani, aretino, dottorando in Scienze antropologiche a Firenze. «Mi occupo di ricerca sul Dna in resti ossei di antichi uomini, principalmente Homo neanderthalensis e Homo sapiens del Paleolitico medio e superiore, per determinarne le caratteristiche genetiche », racconta. «Ma partecipo anche a scavi preistorici e sono molto impegnato nella divulgazione dei temi dell’evoluzione e della preistoria dell’uomo».
_ Emanuele Colombo 25 anni, ingegneria delle telecomunicazioni
Nel suo caso, la ricerca si è tradotta in concreto in un brevetto. Emanuele Colombo ha progettato per la sua tesi (Ingegneria delle telecomunicazioni al Politecnico di Milano), un dispositivo che gestisce le priorità nel traffico telefonico che viaggia su Ip, ovvero via internet. Un sistema poi commercializzato grazie a un accordo con una società del settore e che ha fruttato al giovane ricercatore il premio di laurea Aica 2007 per le migliori tesi sull’Ict.
«Attualmente», racconta, «mi occupo di ricerca e sviluppo nell’ambito delle reti wireless presso l’Advanced network technologies laboratory del Politecnico».
_ Stefania Vacca 25 anni, scienze economiche
Stefania è una giovane ricercatrice dell’Università di Cagliari. È assistente di ricerca al Crenos, il Centro di ricerche economiche Nord-Sud dell’ateneo sardo.
Un percorso rapidissimo, il suo. Tanto che l’Ente regionale per il Diritto allo studio universitario le ha dato due premi di laurea per la velocità con cui ha conquistato sia la laurea di primo livello (in Economia e politiche europee), sia la specialistica (in Scienze economiche).
«Il progetto di ricerca al quale sto partecipando », racconta, «riguarda le infrastrutture viste come fattore di localizzazione delle attività produttive. L’analisi è applicata al caso italiano utilizzando dati a livello provinciale».
_ Silvia Mecozzi, Scienze della Terra
Da un lato sono una speranza: potrebbero essere una possibile fonte di energia per il futuro. Dall’altro sono una minaccia: per il loro alto contenuto di metano, gas serra, sono tenuti particolarmente sott’occhio per l’impatto che potrebbero avere sul clima. E, ancora, sono fondamentali per la tenuta dei pendii sottomarini. Insomma, c’è molto da studiare sui gas idrati.
Anche di questo si occupa la ricercatrice Silvia Mecozzi, al dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Modena-Reggio Emilia. Un ambito di ricerca di frontiera portato avanti con fondi nazionali e in collaborazione con numerosi enti di ricerca italiani ed esteri.
_ Eleonora Rosati 23 anni, diritto commerciale
Pur così giovane ha già in tasca la laurea di primo livello (presa così velocemente, ma allo stesso tempo con una media e un voto finale così alti, da meritarsi che fosse il rettore stesso a consegnarle il diploma di laurea) e una specialistica in Diritto commerciale in dirittura d’arrivo.
Eleonora Rosati, nativa di Urbino ma studentessa di Giurisprudenza a Firenze, brucia tutte le tappe. E così ha già intascato anche un premio di laurea del Cei (Comitato elettrotecnico italiano) riservato all’approfondimento delle normative tecniche. La sua tesi di laurea? Sul diritto d’autore. Un tema quanto mai scottante ai tempi di internet e del software libero.
_ Claudia Sala 30 anni, biologia
La tubercolosi, in Europa e nel mondo occidentale, è da tempo sotto controllo. Eppure, globalmente, gli esperti indicano che nei prossimi 20 anni la Tbc potrebbe uccidere 35 milioni di persone, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Per questo le ricerche su questa malattia sono sempre di grande attualità.
Claudia Sala, biologa all’Università di Milano, è titolare di un assegno di ricerca. Il suo campo di studio riguarda proprio il Mycobacterium tuberculosis, il batterio responsabile del contagio. Uno studio genetico per andare a individuare le cause che lo potrebbero rendere resistente ai farmaci.
_ Luca Rossi 28 anni, sociologia
Ma chi l’ha detto che i giochi non sono una cosa seria? Luca Rossi, assegnista di ricerca al Larica, Laboratorio di ricerca sulla comunicazione avanzata, della facoltà di Sociologia di Urbino, è convinto dell’esatto contrario. Tanto che con un gruppo di ricerca europeo si occupa proprio di giochi di ruolo on-line.
«Mi occupo da sempre di new media e in particolare di mondi online e di come vi si strutturino forme e relazioni sociali», racconta. «All’interno del Larica, poi, seguo un progetto Prin sul rapporto tra consumi mediali e costruzione dell’identità generazionale».
_ Andrea Bonisali Alquati 27 anni, ecologia
Ok, una rondine non farà primavera. Però può essere un ottimo oggetto di ricerca sull’ambiente.
Lo sa bene Andrea, specializzato in Analisi e gestione degli ambienti naturali e borsista in Ecologia al dipartimento di Biologia dell’Università di Milano. Proprio i pulcini di rondine sono il suo oggetto di ricerca.
«Attualmente», spiega, «sto conducendo un’indagine sperimentale sul campo per valutare l’interazione tra effetti della sottrazione di albume e quelli della sottoposizione a condizioni ambientali variabili».

L’INFINITAMENTE PICCOLO VESTE ROSA
Se un giorno avremo dispositivi di memoria sempre più piccoli e capaci sarà anche merito delle sue ricerche nel campo delle nanotecnologie.
Giulia Rossi, 27enne genovese, laureata in Fisica (con il massimo dei voti, più la lode, ovviamente), dottorato e adesso borsa di studio presso il dipartimento di Fisica dell’ateneo ligure, si occupa dell’infinitamente piccolo. Ovvero di nanoclusters, aggregati di atomi metallici, di platino e cobalto per essere precisi, dell’ordine di grandezza del milionesimo di millimetro.
Un campo di ricerca d’avanguardia, quello delle nanotecnologie. E gli studi di Giulia non sono passati inosservati. Tanto che la giovane ricercatrice è una delle cinque vincitrici delle borse di studio italiane (15mila euro ciascuna) del premio L’Or

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On febbraio 1st, 2008, posted in: Facce di Campus by
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