registration





A password will be e-mailed to you.

I paladini del sociale che faranno grande il mondo

_ Francesco Mercurio 26 anni, presidente del Comitato delle persone sordocieche, lega del Filo d’oro
Una laurea in Giurisprudenza, con lode, un premio speciale della sua città adottiva, Osimo, e i complimenti dal vivo del presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, che lo ha voluto conoscere al Quirinale.
Un bel biglietto da visita per Francesco Mercurio, origini campane, cieco dalla nascita e sordo dall’età di dieci anni, che da un anno presiede il Comitato delle persone sordocieche della Lega del Filo d’oro.
E dire che da piccolo sognava di fare il poliziotto o il magistrato «per aiutare e difendere chi ne ha bisogno». Un traguardo che sta tagliando anche senza la divisa.
_ Matteo Marinelli 27 anni, analista di microfinanza
Con un backround in sviluppo economico (ha lavorato in Thailandia, Serbia, Tanzania, Afghanistan e Bangladesh), affari internazionali e business strategy, Matteo Marinelli, marchigiano di Civitanova, dall’ottobre del 2006 vive a Ginevra dove lavora nella scuderia di Margherita Agnelli della BlueOchard Finance. Dove si occupa di investimenti nei Paesi dell’Est, Africa, Balcani e Sudest asiatico. «Il mio sogno? Portare il microcredito delle grandi banche di investimento inglesi e americane».
_ Dora Montagna 28 anni, fondatore della Fundacja dla Wolnosci
Torinese, vive fra Roma e la Polonia, dove ha fondato la Fundacja dla Wolnosci, fondazione che si occupa di promozione dei diritti civili, della tolleranza e della cittadinanza attiva. «Nel 2008 abbiamo pianificato una serie di iniziative a sostegno dei giovani che vogliono far sentire la loro voce, li seguiremo in tutte le fasi, dalla progettazione alla ricerca fondi, fino alla realizzazione pratica dei progetti».
Per ora il suo è volontariato puro: «Al momento non percepisco alcuno stipendio, ma prima o poi da qualche parte bisognerà cominciare».
_ Emanuele Pizzo 28 anni, progettatore sociale
È stato il primo rappresentante dei volontari in servizio civile, carica che ricopre tuttora, che lavora alla Banca popolare etica della sua città, Padova.
Per Emanuele Pizzo volontariato e sociale sono da tempo due preziosi compagni di viaggio. La scintilla è scoppiata nel 2003 quando ha coordinato un centro estivo giovanile dell’Arci. Poi è venuto il servizio civile, in un progetto di assistenza e animazione per gli anziani, vero e proprio trampolino di lancio verso l’attività di progettatore sociale presso il Centro di servizio al volontariato di Rovigo.
Nel futuro di Emanuele però c’è soprattutto l’attività politica: «Proverò a portare questo bagaglio di esperienze nella costituzione del Partito democratico della mia città».
_ Monica Canalis 27 anni, Fraternità del Sermig
Torinese di Pinerolo, Monica Canalis è una delle 30 giovani della Fraternità del Sermig di Ernesto Olivero. Per lei, figlia di due dei fondatori, l’aria dell’Arsenale della Pace è l’aria di casa.
Nella galassia del volontariato il Sermig è un vero e proprio caso scuola. Sorto nel 1983, oggi è diventato una sorte di monastero metropolitano aperto all’accoglienza 24 ore su 24. Monica, che gestisce i finanziamenti europei per una società che si occupa di supportare le pubbliche amministrazioni nei Paesi in via di sviluppo, passa gran parte delle ore delle sue giornate nel coordinamento dei progetti di cooperazione internazionale dell’associazione.
«Il mio sogno nel cassetto? Portare i valori del Sermig in politica». Intanto il primo gradino è superato. Lo scorso ottobre, infatti, Monica è stata eletta all’assemblea regionale del Partito democratico.
_ Vita Sgardello 27 anni, coordinatrice media e progetti Vita Europe
Il traguardo è fissato: «Creare un’impresa sociale che si batta contro i crimini ambientali, una cosa tutta mia sganciata dalle grandi sigle». Vita Sgardello, italocanadese nata a Città del Messico, attualmente coordinatrice media e progetti di Vita Europe (il primo network europeo di informazione sociale, www.vita-europe.com), manifesta tutta la sua grinta.
Ma intanto sta mettendo fieno in cascina. Dopo la laurea in Geografia in Inghilterra sta infatti seguendo un master in Gestione ambietale presso la Open University, ateneo a distanza con sede a Milton Keynes, a sud di Londra.
Nel passato tanto volontariato in India, Spagna, Messico, Canada e Italia. «Ma presto credo che lascerò Milano». La prossima tappa? «Probabilmente, ancora il Canada».
_ Chiara Perego 28 anni, assistenza ai disabili
La sicurezza economica? Il lavoro fisso? «Sinceramente non è questo quello che cerco». La strada imboccata da Chiara Perego, lecchese, in effetti non ha molto a che fare con quella di molti suoi colleghi. «Saranno stati gli anni dell’oratorio e l’impatto con la disabilità grave, per anni ho assistito una ragazza cerebrolesa, ma solo nell’impegno sociale ho trovato le risposte alle mie inquietudini adolescenziali».
Un impegno a 360 gradi: dalla promozione del turismo consapevole con la coop Betania di Monza, fino agli interventi di musicoterapia con i bambini affetti da handicap vari, passando dalla fondazione dell’associazione Paciamoci. «La soddisfazione maggiore? La realizzazione della Guida all’accessibilità della città di Monza, presentata lo scorso ottobre.
_ Anna Spreafica 29 anni, responsabile ufficio promozione di Esterni
Il colpo di fulmine è scoppiato grazie a un pezzo di carta. «Stavo andando a ritirare il mio diploma di laurea (in Relazioni pubbliche allo Iulm di Milano, ndr), quando per terra ho visto un volantino di Esterni. Incuriosita, li ho contattati».
Sull’home page on-line (www.esterni.org) l’associazione si presenta come «un progetto sociale e culturale di ampio respiro, un movimento di pensiero che produce critica, idee e avvenimenti». Di fatto a Milano, in 12 anni, si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di costume. Il fiore all’occhiello è l’organizzazione dell’apprezzato Milano Film Festival.
Anna Spreafico, è una delle colonne portanti di Esterni: «Ormai, ci lavoro da quattro anni, in qualità di responsabile dell’ufficio produzione ». «Quello che sto vivendo », aggiunge Anna, «è qualcosa che ti coinvolge a tal punto che faccio fatica a definirlo semplicemente un lavoro».
_ Gaia Trunfi o Vicepresidente Associazione Studenti napoletani anticamorra
Come sostine Antonio Scurati, di Napoli si può parlare solo male, «perch

Share

On febbraio 1st, 2008, posted in: Facce di Campus by
No Responses to “I paladini del sociale che faranno grande il mondo”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus