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I giovani che hanno stoffa…e arte

A Milano, la statua del Parini, in piazza Cordusio, brilla. Di luci led: un mantello di piccole fiammelle azzurre che addolciscono il cipiglio del poeta. A vestirla per Natale sono state Alice Riceputi e Daniela Romano, 22 anni a testa e un diploma in vista alla Naba di Milano. Con l’installazione «Dress the monument», fra le opere vincitrici del progetto Led – Festival internazionale della luce, in mostra negli spazi pubblici della città, le due shooting star del design si sono guadagnate il diritto di brillare sul capoluogo. E, se il Paese creativo per antonomasia ha il disdicevole vizio di sacrifi care i nuovi talenti sull’altare dei fasti che furono, loro rispondono a tono. Trovando i giusti argomenti. Talvolta oltreconfi ne, come Francesca DiMattio, classe ’81, presente con le sue tele, felice mix di pop, nouveau e optical art, al Miami Art Museum e nella Collezione Saatchi di New York. O il poliedrico Luca Trevisani, 30 anni, premio Furla per l’arte 2007, che guadagna la via a stelle e strisce con la borsa Premio New York 2009-2010. Ma anche in patria, dove il veronese Tomaso De Luca, studente Naba in Pittura e arti visive e Premio nazionale delle arti 2008/09 (Le Ciminiere, Catania), a soli 21 anni, dimostra già un talento non convenzionale: «È fondamentale mettere in discussione la propria “grammatica” e rivisitare i luoghi della certezza». Paradigma concettuale incarnato, in altro campo, dalla «disciplinatissima indisciplinarietà» della 22enne sarda Alice Ziccheddu, studentessa di via Darwin in Fashion design: dimensione etica della moda, ribellione ai diktat, curiosità verso l’interaction wearable design, sono le coordinate di un’intensa ricerca sperimentale, perseguita con numerose collaborazioni e la creazione di Tribolada, suo personale marchio di accessori. «Spostamento di signifi cati, dialogo fra opposti, combinazione inedita di stampe e di volumi, di materiali e giochi cromatici». Così sintetizza invece il suo lavoro Marta Forghieri, 28 anni, una cultura moda firmata Central St Martins College (Londra) e Ied Moda Lab. Sa bene, la giovane stilista, responsabile abbigliamento e accessori seconda linea di Mila Schön, che la strada va in salita. Ma lei ha innescato il turbo, collezionando una prima vittoria al My Own Show 2007; una seconda al concorso Next generation 2008, che ha proiettato le sue creazioni sulle passerelle milanesi nella settimana della moda. «Parlare di traguardi può sembrare pretenzioso», dicono Marco Maturo, pesarese, classe ’85, e Alessio Roscini, 27 anni, di Spello (Pg). Eppure loro, ex studenti Ied, qualche soddisfazione l’hanno incassata. Innanzitutto, l’avvio in proprio dello studio Klass design. Ma anche il premio Lg Hi-Macs european design award 08, «vinto col progetto “Slide-eat!”, un tavolo-scivolo destinato alle scuole materne, per intrattenere i bambini durante il pasto e facilitare la gestione degli oggetti a tavola. E, a dicembre, la selezione della lampada “Just Married” per la mostra Das – Designer After School 09 di Roma, che promuove talenti creativi di tutta Europa». Scusate se è poco. Campus gennaio/febbraio 2010
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On gennaio 18th, 2011, posted in: Facce di Campus by
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