registration





Verrà spedita una password via e-mail.

Dal volley alla ginnastica, nove esordienti eccellenti di cui sentirete parlare

_Nicolò Melli, Reggio Emilia, 18 anni, pallacanestro maschile
Il 2008 si è chiuso male per la miglior promessa del basket italiano per il quale l’Adidas due anni fa ha fatto follie battendo la rivale Nike. La rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro terrà Nicolò Melli fermo per i primi mesi del 2009.
Nell’ambiente, tuttavia, c’è la convinzione che neanche questo forzato stop potrà frenare il sicuro volo dell’ala sulla quale si sono posati da tempo gli occhi degli americani. E quelli degli sponsor: l’Adidas ha vinto la concorrenza della Nike pur di assicurarsi la giovane promessa italiana.
Talento purissimo, Melli ha un ottimo controllo di palla e un tiro efficacissimo. Non può non sfondare.
_Mirco Di Tora, Ferrara, 23 anni, nuoto
Prosegue con Mirco Di Tora, classe 1986, la felice tradizione dei grandi nuotatori italiani. Il 2009 per l’atleta ferrarese può essere l’anno della grande svolta. L’inizio è stato da urlo con il nuovo record italiano dei 50 dorso. Che si aggiunge ai nove titoli italiani nei 50 dorso e otto nei 100 con relativi primati.
A Pechino ha ottenuto la semifinale dei 100 dorso e la finalissima della 4×100 mista (insieme a Nalesso, Facci e Magnini). Infine ai recenti Europei in vasca corta ha vinto l’oro con la staffetta 4×50, ottenendo anche il record mondiale.
_Giuliano Razzoli, Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), 24 anni, sci
Un altro sciatore emiliano si affaccia prepotentemente sul palcoscenico dello sci. Il suo nome è Giuliano Razzoli, ha da poco compiuto 24 anni ed è una delle speranze della valanga azzurra, con preferenza per lo slalom speciale.
Sugli sci fin da quando aveva quattro anni, il nome di Razzoli comincia a circolare già nel 2004/05 quando debutta in Coppa Europa. Da lì l’ascesa è costante. A 22 anni fa il suo esordio in Coppa del mondo nello slalom dell’Alta Badia.
Il 2009 è iniziato nel migliore dei modi. Primo podio in assoluto per lui con il terzo posto sulle nevi di Zagabria nello slalom. E a marzo la replica salendo di un gradino: secondo a Kraniska Gora dietro a uno dei campioni del momento, il francese Julien Lizeroux.
In autunno, con l’edizione 2009/2010 della Coppa del mondo, si attende il botto assoluto…
_Lia Parolari, Orzinuovi (Brescia), 18 anni, ginnastica artistica
Compagna di allenamento di Vanessa Ferrari e specialista delle parallele asimmetriche, Lia Parolari è l’atleta più promettente della Nazionale italiana in chiave Europei e Olimpiadi di Londra 2012.
Campionessa italiana in carica, quarta assoluta ai Campionati mondiali di Stoccarda del 2007, nel concorso a squadre e finalista a Pechino al corpo libero nella sua prima esperienza olimpica.
Talento purissimo, la giovane Lia ha stupito tutti al Grand Prix Aia Aequilibrium Cup di fine novembre, dove si è imposta alla trave battendo la rumena Daniela Druncea.
_Gabriele Maruotti, Roma, 21 anni, pallavolo maschile
Schiacciatore dell’Antonveneta Padova, classe 1988, Gabriele Maruotti si candida a un ruolo di protagonista dopo aver ricevuto, lo scorso anno, il premio come miglior under 23 della Serie A1.
Nativo di Fregene, ha mosso i primi passi lontano da casa, a Treviso. Durante la stagione 2006/07 ha giocato anche per il Marmi Lanza Verona.
Da sempre nel giro delle rappresentative italiane di categoria, nell’estate del 2008 è stato aggregato alla Nazionale seniores B nel collegiale guidato da Monti.
Il fisico c’è, la tecnica pure. Non resta che attendere la definitiva esplosione, specie ora che ha appena raggiunto la Nazionale maggiore.
_Davide Malacarne, Feltre (Belluno), 21 anni, ciclismo
Il 2008 gli ha portato l’ambito riconoscimento del Dolomiti Champion, come auspicio per una carriera che si preannuncia brillante. Corre in bicicletta da quando ha sei anni Davide Malacarne.
Da ragazzino ha alternato le prove su strada al ciclocross, specialità che lo ha visto per due volte laurearsi campione italiano e nel 2005 campione mondiale juniores. Nel 2006 è arrivata la brillante vittoria nel Giro del Veneto su strada riservato agli under 23, che lo ha lanciato tra le grandi promesse del ciclismo. Ora corre con la Quick Step in cerca della completa maturazione.
_Pietro Baccolo, Brescia, 18 anni, calcio
A Brescia c’è solo nato. La sua città è da sempre Padova e con la maglia biancoscudata il diciottenne Pietro Baccolo sta scalando le vette della popolarità. Da questa stagione il mister Carlo Sabatini lo utilizza con una certa frequenza.
 Doti naturali di sicuro livello, fantasia in buona quantità, un suo bellissimo gol al 90° contro la Cremonese ha fatto esplodere tutto lo stadio. La Nazionale under 20 di Prima divisone lo ha già arruolato tra i suoi uomini. E c’è già chi lo accosta a Del Piero, anche lui partito proprio dalla città del Santo. Chissà…
_Valentina Tirozzi, Avellino, 23 anni, volley femminile
È l’anno della svolta per Valentina Tirozzi, la schiacciatrice mancina, in forza alla Minetti Vicenza e già varie volte azzurra di categoria. Ha compiuto notevoli progressi la bella atleta campana che, all’attività di pallavolista, abbina quella di studentessa universitaria, essendo iscritta al secondo anno del corso di laurea in Management delle imprese internazionali.
Dopo le esperienze in A2 con Pavia e Castellana, la Tirozzi è chiamata a compiere il salto di livello. L’inizio del 2009 le ha portato la convocazione nella Nazionale under 20.
_Alessio Battisti, Rieti, 24 anni, rugby
Ha perso molto tempo Alessio Battisti, promessa della palla ovale, in forza alla Almaviva Capitolina. «Pilone taglie forti», un metro e 90 per 120 chili di muscoli e potenza, Battisti è entrato subito nelle rappresentative nazionali giovanili e poi, come naturale prosecuzione, è arrivata anche la chiamata dalla Nazionale maggiore.
Tutto ormai sembrava pronto per il lancio. Poi nel settembre 2007 ha rischiato l’amputazione del piede dopo un terribile incidente di moto. La carriera sportiva sembrava compromessa. Ma nel novembre scorso è tornato a giocare. E il 2009 può essere l’anno della sua resurrezione e della sua esplosione.

Sognando Wimbledon
Nella botte piccola ci sta il vino buono. E nel metro e 60 scarso di Sara Errani è racchiuso uno dei migliori talenti della nuova generazione del tennis femminile.
Nata a Bologna il 29 aprile 1987, dotata di una notevolissima reattività e di un’impressionante rapidità di piedi, quello che più caratterizza la Errani è la capacità di coprire il campo. Grintosa, fortissima in fase difensiva, la bolognese è una vera forza della natura. Il diritto è notevole, ma il suo pezzo forte è il rovescio a due mani.
L’unico, vero, punto debole è il servizio. Ma ci sta lavorando. Con serietà e concentrazione. Come ha sempre fatto. Fin dall’età di 12 anni, quando vola a Bradenton, per coltivare il suo sogno nella leggendaria Academy di Nick Bollettieri.
Viene da una famiglia di sportivi Sara. Il babbo, commerciante all’ingrosso e appassionato della racchetta, la incoraggia. Non sono momenti facili. «Piangevo tutti i giorni», ricorda Sara, «non conoscevo nessuno, non sapevo l’inglese, non sapevo dove andare, ma non potevo mollare». Tipo tosto, carattere forgiato nel ferro. Sara non molla. Anzi. Si allena con grandissima intensità.
Quattro anni dopo, altro giro di giostra. A 16 anni, infatti, decide di trasferirsi armi e bagagli in Spagna, a Valencia, all’Accademia di Dorocenko, dove viene seguita da Pablo Lozano e David Andres, nella stessa struttura dove si allena il top ten David Ferrer. Sara non si risparmia. Ha le idee molto chiare. Vuole emergere. Trascura quasi del tutto l’attività juniores, e inizia a farsi le ossa nei tornei professionistici. La scalata è lenta, eppure costante.
A 18 anni vince il suo primo torneo Itf. L’anno dopo è già fra le prime 200 del mondo. Il grande pubblico la scopre al Foro Italico di Roma, durante un match passerella contro la grande campionessa svizzera Martina Hingis nel corso del 2007.
Il suo nome comincia a circolare con sempre maggiore insistenza nel circuito del tennis che conta. E grazie al suo gioco e al suo modo di interpretare il match, la piccola Sara è riuscita a vincere un certo scetticismo dell’ambiente. Il suo fisico minuto sembrava precluderle l’accesso al circuito maggiore, sempre più dominato dalla cosiddetta Big Babe Brigade. Ora la fiducia su di lei comincia a crescere, anche perch

Share

On aprile 15th, 2009, posted in: Facce di Campus by
No Responses to “Dal volley alla ginnastica, nove esordienti eccellenti di cui sentirete parlare”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus