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Curiosit

METTERE IN PIEDI UN’IMPRESA PARTENDO DA UN’IDEA: È IL SOGNO DI TANTI GIOVANI. ECCO LE STORIE, E I VOLTI, DI CHI CE L’HA FATTA

_Sara Lenzi, Trento, 29 anni, progettazione sonora
Chi l’ha detto che dalla passione per la musica non può nascere un’impresa? La storia di Sara Lenzi dimostra il contrario.
Parte studiando piano e sax al Conservatorio di Trento. Gli studi (Filosofia) li prosegue a Bologna. Dopo la laurea scopre la vera vocazione: la progettazione sonora. Un tema che approfondisce con una laurea al Conservatorio e con un corso di specializzazione a Firenze. Le sue installazioni sonore girano l’Italia e il mondo.
Così nel 2007 decide di «compiere il grande salto» e di portare la sua attività «al di fuori del campo dell’arte ». La sua agenzia di sound design e comunicazione sonora Lorelei vince il concorso Progettando della Provincia di Bologna. «Un’impresa specializzata in allestimenti sonori, interattivi e non, per spazi espositivi pubblici e privati, oltre che progetti di comunicazione sonora e sound branding».
Insegna al biennio specialistico in Musica e nuove tecnologie del Conservatorio di Rovigo e tiene relazioni in realtà come l’Istituto europeo di design di Milano o la Scuola Holden di Torino.
_Matteo Tonon, Udine, 29 anni, mobilista
Non è facile trovare manager che abbiano meno di 30 anni, ancor peggio nell’associazionismo imprenditoriale. Matteo Tonon è l’eccezione: è vicepresidente della Tonon spa di Manzano, Udine, che produce da 80 anni sedie e mobili di design, è vicepresidente di Confindustria Udine e presidente del consorzio Promosedia, che riunisce associazioni di categoria, istituti di credito e un centinaio di imprese del settore.
«Cerco un confronto con altri imprenditori per vedere modi di ragionare differenti», racconta. «L’azienda è nata nel 1926, col mio bisnonno. Ma ogni generazione ha un po’ il compito di reinventarla. Solo con lo scambio reciproco fra vecchio e nuovo ci può essere crescita».
Matteo, studi economici a Trieste, suggerisce ai coetanei di «non avere paura della propria visione. Spesso le complessità del sistema bloccano i sogni, ma ci vuole coraggio. Può sembrare troppo facile dire “bisogna saper osare”, però è vero, non bisogna mai limitare la curiosità».
_Alessandro Fais, Nuoro, 30 anni, nuove tecnologie, fondatore di EpoS
Una tecnologia innovativa per produrre materiali dalle caratteristiche fisiche mai raggiunte prima che potrebbero trovare impiego nei settori più svariati. È questo il cuore del successo di EpoS, giovanissima società dell’incubatore I3P del Politecnico di Torino. Una tecnologia che ha il suo padre in Alessandro Fais, 30enne, sardo, laureato in Ingegneria dei materiali al Politecnico torinese.
«Sì, sono l’inventore della tecnologia alla base del progetto imprenditoriale EPoS che ho sviluppato già nella mia tesi in una piccola azienda nei dintorni di Torino. La tecnica aveva delle potenzialità enormi per le prestazioni di processo e per la tipologia di materiali che potevano derivarne. Così ho proseguito con un dottorato in Ingegneria metallurgica».
È in questo periodo che Alessandro si avvicina all’incubatore del Politecnico di Torino. «Proprio grazie a I3P conosco Alessandro Daniele, 29 anni, ingegnere gestionale torinese. Ci troviamo in sintonia e dopo qualche mese nasce la EPoS».
_Antonella Bazzanini, Monica Nieddu, Bologna, 25 e 26 anni, legatoria artigianale e artistica
Il laboratorio ha solo qualche anno più di loro, ma a suo modo è diventato storico, una legatoria artigianale, specializzata in restauro e creazione di manufatti artistici. Dal marzo 2008, il Cartiglio di Bologna ha un’anima nuova: due giovani ragazze, Antonella e Monica, subentrate al titolare, Giovanni Vecchi. Un salvataggio di un’attività storica che è valso alle due neoimprenditrici il premio di Cna Bologna destinato alle giovani imprese.
«Facciamo restauro su libri, stampe, materiale cartaceo, pergamene, rilegature in pelle e cuoio», raccontano le due ragazze. «Ma anche legatoria classica, artistica, lavori di cartonaggio, come album fotografi ci personalizzati, carte decorative marmorizzate e a colla. E persino rilegatura tesi…». Antonella e Monica lavorano a mano, con tecniche artigianali. «Di recente abbiamo ampliato l’attività al campo degli articoli da regalo e dell’oggettistica, dalle cornici ai biglietti d’auguri».
_Luca Maggi, 29 anni, Bergamo, ingegnere biomedico
Passa il tempo libero in cucina, fra pentole, bidoni e fermentatori: perch

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On marzo 15th, 2009, posted in: Facce di Campus by
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