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Alba: teatro o cinema purch

Diplomata nel 2003 alla Scuola nazionale di cinema, di nome germanico ma con le radici nella terra di Tuscia, la 26enne Alba Rohrwacher ha iniziato con alcune piccole parti televisive, dove la si poteva ogni tanto vedere far capolino con la sua testa rossa in Distretto di polizia. Al cinema la sua prima apparizione avviene nel 2004 in L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, tratto dal romanzo di Carlo Cassola. È il 2007 però il suo anno fortunato: in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti era la sorella con i capelli rossi; in Giorni e nuvole di Silvio Soldini era la figlia di Antonio Albanese e Margherita Buy. Dotata di una grande sensibilità nell’interpretazione di parti drammatiche, ha dimostrato di sapersi adattare senza problema anche alla commedia, creando personaggi leggeri, un po’ sopra le righe, di quelli che ti disarmano con un sorriso. Sia nel film di Luchetti che in quello di Soldini, Alba serve per dare credibilità alla famiglia, a far ricordare agli spettatori che sì, anche loro avevano una sorella che era «cocca di mamma» o che sbatteva la porta e se ne andava quando litigava con papà. E Alba in questo è perfettamente credibile. Adesso la vedremo in Non c’è più niente da fare, la storia di una compagnia teatrale, I perseveranti, composta da gente di varia umanità, persone che scoprono che il teatro dove recitano li vuole sfrattare. E a lei, che ha sempre desiderato fare l’attrice, calcando qualsiasi palcoscenico sgangherato, interpretare proprio un’attrice le calza alla perfezione.

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Campus gennaio/febbraio 2008

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On gennaio 11th, 2011, posted in: Facce di Campus by
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