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Al servizio di chi lo merita

Le cronache rigurgitano in continuazione vicende di migranti africani fi nite in dramma. Ma la realtà regala, talvolta, sprazzi di anti-tragedia, storie di migrazione al contrario, dall’Italia al Continente nero, che suggeriscono un fi nale alternativo. Come le storie di Marco Robella, astigiano, e di sua moglie Venusia Govetto, sorrentina, 30 anni a testa, arruolati entrambi nella squadra della Cisv, Comunità impegno servizio volontariato, Ong torinese attiva nel sostegno alle comunità straniere e in progetti di sviluppo nel Sud del Mondo. Per il loro impegno in Senegal, dove sei mesi fa hanno scelto di sposarsi, i due cooperanti hanno ricevuto, il 5 dicembre, il Premio del volontariato internazionale Focsiv 2009. «Ci siamo conosciuti a Louga nel 2006, dopo il servizio civile di Venusia in Mali e mio nello stesso Senegal», racconta Marco. Per i due, l’esperienza da volontari diventa presto una scelta professionale. E, seppur in ambiti diversi, i due lavorano oggi fianco a fianco nella zona di St. Louis grazie alla logica che accomuna tutti i progetti della Cisv: co-sviluppo, ossia, valorizzare il ruolo attivo dei migranti e coinvolgere le associazioni locali rafforzandone le competenze imprenditoriali. «Io mi occupo dei progetti di turismo responsabile finanziati dall’Omt e dal progetto Fondazioni4Africa che raggruppa le fondazioni Cariplo, Cariparma, Compagnia San Paolo e Monte dei Paschi di Siena», prosegue. «Coordino le attività di formazione, protezione e promozione delle risorse naturali del Parco di Djoudj: con l’aiuto dei partner locali abbiamo realizzato un campement per l’accoglienza dei turisti responsabili, oltre 70 ogni anno. La struttura è gestita dall’associazione Festfop secondo un modello cooperativistico: i guadagni coprono in parte le spese correnti, mentre il surplus si reinveste in sviluppo». Venusia, invece, è responsabile dei progetti di microcredito per l’agricoltura sostenibile nella valle del fiume Senegal. «Oggi siamo impegnati insieme ad Asescaw, importante organizzazione agricola del Senegal, nel sostenere le produzioni di riso», spiega. «Forniamo assistenza tecnica e finanziaria a un istituto che non eroga credito in denaro ma offre, grazie a un magazzino convenzionato, tutti gli imput agricoli necessari ad avviare l’attività. Questo perch

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On gennaio 18th, 2011, posted in: Facce di Campus by
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