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Un Mondiale al cardiopalma

Finora lo diceva solo qualche buontempone, scherzando per giustificare la propria pigrizia: "Lo sport fa male". Ma in Cina questa affermazione sembra aver trovato riscontro nella realtà. Sarebbero almeno 6 le persone morte in tutto il paese per cause legate ai Mondiali di calcio. Secondo quanto riferito dal "South China Morning Post", una donna di 43 anni, malata di ipertensione, è deceduta a Zhejiang per lo stress causato dalla diretta televisiva dell’incontro tra Corea del Sud e Togo. Altri decessi per cause simili sono stati registrati dagli ospedali di altre città. La Cina, che non partecipa alla fase finale di Germania 2006, è un paese relativamente giovane nella sua passione calcistica, ma i numeri degli affezionati al pallone sta crescendo rapidamente: su una popolazione di un miliardo e 300 milioni di persone, i dati di ascolto riferiscono di milioni di telespettatori inchiodati alla tv per seguire le dirette notturne del Mondiale.

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On giugno 30th, 2006, posted in: Diario da Pechino by
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