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Un giudice un po’ “rigido”

Vita dura per i criminali cinesi. A decidere quanto dovranno stare in carcere, infatti, è un computer. Accade nel distretto di Zichuan, ma se il sistema funzionerà non c’è da dubitare che verrà esteso a tutta la Cina. Basta inserire il tipo de reato e pochi altri dati, e il nuovissimo software commina la pena. L’esperimento, nato per accorciare la lunghezza dei processi e per evitare qualunque errore umano, è già finito nella bufera. Può un computer decidere il destino di un uomo?  Ne sembrano convinti i giudici della Corte di Zichuan che, insieme all’ideatore del software, si definiscono soddisfatti dei primi 1500 casi in cui il computer è intervenuto. Sembra che il programma informatico – prodotto da un’azienda di Pechino – sia in grado di contemplare 100 diversi tipi di reato, e prenda anche in considerazione le tante variabili e attenuanti che possono esistere in ogni caso da giudicare. Chissà cosa succederebbe se qualche pirata informatico si divertisse ad entrare in azione…

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On ottobre 23rd, 2006, posted in: Diario da Pechino by
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