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Sul patibolo per un bacio di troppo

È chiusa in carcere da gennaio, in attesa dell’esecuzione. Ha ucciso il fidanzato, e in Cina non c’è scampo al patibolo per reati anche minori, figuriamoci per un omicidio. Xia Xinfeng lo sapeva che uccidendo Mao si sarebbe condannata da sola, ma non ha esitato a difendere il suo onore ferito. Tutto accade a inizio anno, in un paesino vicino alla città di Xinxiang. Xia vede il suo innamorato che parla con un’altra donna, si ingelosisce alla follia, vede nel gesto un tradimento imperdonabile e decide di lavarlo con il sangue. «C’era un patto fra di noi», spiegherà alla polizia al momento dell’arresto, «ci eravamo promessi che chi dei due tradiva, sarebbe morto». La ragazza dà un appuntamento al presunto traditore in un parco, lo avvicina, lo saluta con un bacio e lo guarda mentre si accascia, in preda a violente convulsioni mortali. Gli ha passato con la bocca una capsula di veleno per topi.

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On novembre 28th, 2007, posted in: Diario da Pechino by
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