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Le Olimpiadi della discordia

Altri grattacapi per Pechino, in vista delle Olimpiadi del prossimo anno. Dopo la diatriba con Taiwan su quale percorso possa o non possa compiere la fiaccola olimpica, ecco che ci si mette anche il Tibet. La regione invasa dalla Cina nel 1959 ha deciso di organizzare le proprie olimpiadi, in concorrenza con quelle di Pechino, fissandole 3 mesi prima di quelle pechinesi, per attirare l’attenzione mondiale sulla propria vicenda politica, e sensibilizzare l’opinione pubblica. I giochi alternativi si disputeranno dal 15 al 25 maggio e comprenderanno gran parte delle tradizionali discipline olimpiche. Ma non è tutto: sembra che il Tibet sia intenzionato a chiedere al Comitato internazionale olimpico di consentire la partecipazione del proprio team ai giochi olimpici di Pechino. I guai per la Cina sono appena iniziati.

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On maggio 17th, 2007, posted in: Diario da Pechino by
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