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La nobile arte dell’insulto

Si può insultare con classe e con strategia, e in alcuni casi è addirittura consigliato farlo. Questi e altri consigli sono contenuti nel libro in uscita in Italia con il titolo "La nobile arte dell’insulto", di Liang Shiqiu, Einaudi. Una sorta di decalogo scritta nel 1926 dal letterato che tradusse interamente l’opera di Shakespeare e cha a tempo perso si dedicò ai saggi. Intanto – inizia l’autore – insultare è un’esigenza propria dell’animo umano, e reprimersi fa male alla salute. Quindi, va considerata una cosa: mai insultare chi non è al nostro livello, "quelle persone dalla cattiva reputazione, quelle il cui aspetto lascia intuire una reazione incivile". Infine, i consigli per passare all’azione: iniziare il discorso con grandi apprezzamenti verso l’avversario, e solo alla fine andare a segno con l’insulto. In tal modo, "sarà sufficiente una parola per farla finita". E ancora: mantenere un contegno pacato ("bandire l’agitazione") e, come nelle arti marziali, "ritirarsi per avanzare". Infine non dimenticarsi di prevedere, cioè "vedere prima" le possibili invettive che il nostro avversario potrebbe indirizzarci, per poterne smorzare gli effetti.

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On giugno 26th, 2006, posted in: Diario da Pechino by
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