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Il 2006, anno nero per l’ambiente

Bilancio negativo per le politiche verdi pechinesi. Il 2006 è stato in assoluto l’anno più nero per la situazione ambientale in Cina: ad ammetterlo senza tanti giri di parole è il viceministro per l’ambiente, Pan Yue. La Cina ha mancato i due obiettivi fissati a marzo dell’anno scorso: ridurre il fabbisogno energetico del 4% e l’inquinamento del 2%. Un fallimento grave per il colosso asiatico, che puntava ad arrivare alle Olimpiadi del 2008 senza scheletri nell’armadio. Invece l’economia del Paese continua ad essere alimentata per la maggior parte a carbone, causando un inquinamento che ha portato Pechino ai primi posti per le emissioni di anidride solforosa. In più, è allarme immondizia: le aree urbane tra 13 anni potrebbero non essere più in grado di gestire i propri rifiuti, arrivando a produrre 400 tonnellate di scarti, pari al volume generato dall’intero pianeta nel 1997.

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On gennaio 10th, 2007, posted in: Diario da Pechino by
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