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Videogame violenti? No grazie. Oggi c

Guerre e violenza, sfide all’ultimo sangue e armi letali, avventure ed giochi di ruolo, passando per il sesso e gli immancabili format sportivi. È preistoria ormai.

Da oggi c’è Brain Juice, il primo «videogioco socialmente utile», l’ultima frontiera del mondo videoanimato, dove la didattica sostituisce le bombe e dove al posto di un crudele nemico sanguinario ci sono enigmi e giochi di parole.

Il nuovo videogioco, prodotto da Digital Chocolate, publisher leader nello sviluppo di giochi innovativi per telefoni cellulari, ha come obiettivo primario quello di tenere in allenamento la nostra psiche.

Rompicapo e puzzle mentali, giochi matematici, visivi e di memoria; i genitori potranno dormire sonni tranquilli perchè in Brain Juice sono assenti contenuti violenti o a sfondo sessuale come molti giochi per console.

I problemi sono adatti a tutte le età e con un livello di difficoltà che varia a seconda dei progressi del giocatore. A Brain Juice possono giocare fino a quattro persone sullo stesso cellulare. Il titolo traccia i progressi del giocatore nel tempo mediante un apposito grafico, compiendo paragoni tra gli sforzi celebrali sostenuti, per il divertimento di grandi e piccini. 

Il responsabile delle operazioni europee di Digital Chocolate, Ilkka Paananen sfida l’opinione pubblica: «I videogames vengono spesso descritti come nocivi, ma Brian Juice supera questa classificazione, inserendosi nell’alveo crescente dei prodotti legati alla salute del consumatore. Si limita semplicemente a rendere più godibile un esercizio mentale». Secondo Paananen Brain Juice offre relax, stimoli e divertimento, e si presenta come un beneficio per gli abitanti stressati delle grandi città. Opinione che si coniuga perfettamente con il recente studio dall’Aesvi, Associazione degli editori di software videoludico in Italia, secondo cui il mercato dei videogiochi ha superato i 700 milioni di fatturato nel 2005. Quasi una persona su due videogioca. I dati Aesvi, riportano che il giocatore su PC e cellulare vede nel videogioco la possibilità di esprimere la propria libertà e individualità, addirittura un conforto alla propria solitudine.

Una vera rivoluzione nel mobile gaming: attività didattica, conforto alla solitudine, beneficio psichico, sviluppo mentale…ma i videogiochi non erano quelli definiti demoniaci, diseducativi, causa di atteggiamenti aggressivo-compulsivi e violenti?

 

Per saperne di più www.digitalchocolate.com

 

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On ottobre 25th, 2006, posted in: Cool by
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