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Tron Legacy: tra virtuale e cyber spazio

Realtà virtuale, cyber spazio e computer grafica, un mix affascinante, anche per chi non ama la fantascienza, che folgorava negli anni 80 e stupisce anche gli odierni techno addicted. Tron, film Disney dell’82 diretto da Steven Lisberger, innovatore non solo nei contenuti, ma anche nella grafica, torna sui nostri schermi dal 29 dicembre.
Un remake, versione 3D, nel quale la Disney ha investito tanto e che vede Lisberger in veste di produttore e Joseph Kosinski come regista.
L’incipit è a metà tra il giallo e la fiaba, il più grande inventore di videogiochi, intento a introdurre il figlio nel magico mondo dell’informatica, sparisce senza lasciare traccia. La grande società produttrice di videogiochi da lui presieduta, dopo la scomparsa, cambia policy e neanche a dirlo, diretta al profitto, dimentica il sogno della condivisione e del software free dell’ingegnere Kevin Flynn, interpretato da Jeff Bridges. Un amico fidato nel Cda e il figlio (Garrett Hedlund) non si rassegnano alla scomparsa. E se Flynn fosse rimasto prigioniero del cyber mondo che stava progettando? La ricerca diventa molto più complicata e surreale del previsto: in un mondo digitale alla Tim Berners Lee (peccato che lui il world wide web lo abbia inventato davvero) diversi livelli di rete, intelligenze artificiali, realtà virtuali contrapposte, gladiatori e i protagonisti dei games, divenuti reali. Il meglio della grafica? Imperdibile la scena delle moto e delle auto da corsa nel circuito virtuale, divenute il simbolo della nuova computer graphics. Il tutto musicato dai Daft Punk.

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On dicembre 20th, 2010, posted in: Cool by
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