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Tempo di vacanze? Un libro dice dove come quando risparmiando

Tempo di vacanze. E, nel caso siate – come tutti gli studenti, di solito, sono – quelli che negli States si chiamano “Shoestring Travelers”, viaggiatori dal bilancio risicato, c’è un libro che fa per voi: “Turisti in braghe di tela” di Sara Ragusa, edito da Terre di Mezzo editore (sito web http://libri.terre.it/libri/collana/9/libro/214/Turisti-in-braghe-di-tela). Il libro affronta le diverse problematiche che un viaggiatore si trova a fronteggiare, a partire dal mezzo con cui raggiunge l’agognata meta.
L’aereo/Il treno/L’auto
Non (molto) economico il primo, soprattutto se i voli sono internazionali o prenotati senza largo anticipo; ma nel libro e’ possibile trovare l’indicazione di numerosi motori di ricerca nazionali e – con una sorta di gioco di rimbalzo tra siti – anche internazionali attraverso cui confrontare le diverse tariffe aeree; con, in aggiunta, modalità di viaggio davvero originali ed economiche quali l’essere “vettori” per un giorno di un corriere internazionale in cui la possibilità di risparmio è abbinata ad un volo in sicurezza, dato l’utilizzo da parte delle compagnie di spedizione di compagnie aeree internazionali consolidate. Una volta atterrati, il libro presenta una gamma di mezzi di viaggio economici ed alternativi (treno a parte, per cui comunque conviene sempre la partenza programmata con largo anticipo) quali il carpooling, ossia la condivisione delle proprie quattro ruote (attraverso l’indicazione di siti che mettono in contatto guidatori e passeggeri prima del viaggio), oppure i bus di lunga percorrenza, nazionali ed internazionali (di cui il volumetto fa un elenco, con possibilità di fruire di sconti fino al 75% se si prenota – anche qui – con abbondante anticipo). Senza escludere neppure però la bicicletta o, improvvisandosi marinai, i viaggi in battello (house boat) o in crociera, magari offrendosi come personale di bordo.
Il logdging (ovvero come procurarsi un tetto sotto cui dormire)
A parte i classici agriturismi e bed and breakfast – cui va anche aggiunto Wwoof (worls wide opportunities on organic farms) che consente di vivere in un’azienda agricola biologica – o, ancor più economici, campeggio oppure ostello, il libro propone altresì idee alternative come la ricerca – per periodi di permanenza piuttosto lunghi, finalizzati magari all’apprendimento di una lingua – di un (sub)affitto da altri studenti in studentati o nelle città universitarie, lo scambio di casa, l’ospitalità in famiglia (magari reciproca). Se non addirittura (nei casi più urgenti o economici) il couchsurfing (alla lettera: notte sul divano) oppure lo scambio di casa o anche la disponibilità ad accogliere i viaggiatori per una notte. Per ognuna di queste ipotesi, sono indicati i siti di riferimento.
Le mete
Anche per le classiche capitali del turismo internazionale (da Londra a Parigi a Venezia passando per Vienna o Firenze) non mancano i suggerimenti su siti in grado di offrire ad es. soggiorni che anche i budget studenteschi possano affrontare. Così come interessante è la sezione “Feste e festival”, l’indicazione di mete particolari che solo i residenti spesso conoscono oppure ancora “Campi natura”( andando da quelli a cura dell’archeoclub d’Italia a quelli di Lipu) o “Campi di solidarietà internazionali”. Senza scartare neppure i “percorsi a piedi”. Insomma, non resta che mettersi in viaggio.

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On luglio 25th, 2009, posted in: Cool by
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