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Le cinque giornate di Torino

Se il termine greco (nomos) che indica il canto vale anche a designare la norma giuridica, è proprio anche con un “canto”, per l’esattezza il VI del Purgatorio – uno dei più appassionatamente politici nell’opera dantesca (recitato da Roberto Benigni alle 21.30 presso la struttura del Palaisozaki di Corso Sebastopoli 123) – che inizierà la Biennale Democrazia, nella seconda edizione 2011, in calendario a Torino dal 13 al 17 aprile, con titolo “Tutti. Molti.Pochi”. Proprio l’esigenza di parlare di democrazia nelle piazze – un po’ come accadeva nell’agorà greca – animerà tutti i numerosi appuntamenti in calendario, non limitati alla (pur ricca) cinque giorni torinese ma destinati, nelle parole del presidente della biennale, Gustavo Zagrebelsky, ad “un laboratorio pubblico permanente, che coinvolga i giovani delle scuole e delle università in laboratori di preparazione e si concluda, ogni due anni, in cinque giorni di appuntamenti rivolti a tutti i cittadini”. Così come destinati a protrarsi fino a dicembre 2011 sono “i grandi discorsi della democrazia, da Demostene ad Obama” (per il programma cliccare qui). Proprio partendo dalla consapevolezza che una legge (il nomos) non basata su un tessuto comune di adesione a principi (e valori) rischia di essere arbitraria, nasce l’esigenza di interrogarsi pubblicamente su quali siano, oggi, questi principi e valori da trasferire poi nella legge o, sempre secondo le parole del costituzionalista torinese, nasce l’esigenza di “una cultura della democrazia che si traduca in una pratica democratica”. E questo, sia a livello internazionale (sono, tra l’altro, da sottolineare gli incontri a proposito d’Europa, o di rapporti internazionali) sia a livello nazionale, in prospettiva federale (con focus particolare sul federalismo in questa edizione), nella consapevolezza che gli attuali processi su scala mondiale “conducono al rafforzamento delle oligarchie, in tutte le sfere, economica, culturale e politica” e “rafforzano la tendenza a restringere la cerchia del potere, dalla quale la maggior parte della popolazione resta esclusa”. Tutti sono perciò inviati all’insegna del motto “Partecipare attiva (la) mente”. Info reperibili sul sito: www.biennaledemocrazia.it
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On aprile 13th, 2011, posted in: Cool by
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