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L’applicazione dei creativi

Ci sono una ragazza toscana, una romana, una lituana, una cinese ed un ragazzo di Singapore…no non è come pensate, non si tratta di nessuna barzelletta. Martina, Marcella, Ana, Liyue ed Edmund sono i giovanissimi studenti del Politecnico di Milano (laurea magistrale in Product Service System Design) ad essersi aggiudicati con Ur (ban) tag il primo premio del concorso di creatività per l’ideazione di applicazioni mobili per cellulari, promosso da Sony Ericsson Italia.
Musica e servizi Location Based, Utility e Entertainment e Time killer and fun, sono le categorie selezionate su cui circa 50 studenti dell’ateneo milanese si sono cimentati in due settimane di lavoro serratissimo. Ad ottenere l’onore della prima piazza (e la possibilità di seguire in prima persona l’effettiva realizzazione del progetto) un ‘idea altamente creativa e dal forte sapore futuristico: un’applicazione che permette di disegnare graffiti virtuali sui muri della propria città utilizzando il proprio cellulare come fosse una coloratissima bomboletta spray. Per poi fotografare il proprio schizzo virtuale con la fotocamera ed inviarlo a tutti gli amici via sms, senza lasciare alcuna traccia del proprio passaggio.

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All’inizio eravamo un po’ spaesati sull’idea da portare avanti, poi dopo una specie di brainstorming abbiamo preso la strada giusta. E l’idea vincente è arrivata: disegnare nell’aria” racconta Marcella, 24 anni di Roma. “Volevamo creare un’applicazione che mostrasse qualcosa di più rispetto alla realtà vista da tutti, una sorta di realtà aumentata” incalza Ana, lituana 27enne.
Una sorta di nuova prospettiva sul mondo, come conferma Martina, 24 anni, toscana della provincia di Arezzo. “L’essenziale è invisibile agli occhi: ecco il claim per il nostro progetto. Con la libertà di scegliere ogni volta fra tantissime alternative, utilizzando il cellulare come un vero e proprio filtro per vedere ciò che ci circonda in maniera totalmente innovativa.
Una prospettiva condivisa con grande entusiasmo anche da Liyue, 24 anni cinese e da un anno qui in Italia, giusto il tempo per innamorarsene e sperare di restarci ancora a lungo ed Edmund, anche lui ventiquattr’enne di Singapore. “Il mondo dell’industria del design è qui in Italia e quindi sono molto contento di essere venuto qua in Erasmus ed aver partecipato e vinto questo contest.”
E a confermare la bontà di questo e degli altri 7 progetti è la professoressa Rebecca Pera, docente di Social Sciences al PoliMi e coordinatrice dei lavori durante tutto il percorso precedente alla proclamazione finale. “L’interculturalità è certamente la forza di questo progetto. Nel corso di laurea magistrale in cui insegno sono ben 10 le differenti nazionalità che si mescolano e danno vita ad idee davvero creative. Per questo spesso il mondo aziendale, interagendo con quello accademico, vuole valorizzare questo incredibile vulcano di idee che è parte integrante del mondo degli studenti. E poi, insomma, chi meglio dei giovani sa cosa piace ai giovani?” racconta la prof, ancora entusiasta dopo la premiazione.
Lanciando a tutti i giovani un messaggio che va oltre: “sperimentatevi, lanciatevi comunque vada in ogni possibile esperienza. E apritevi all’estero, conoscere culture diverse dalla propria è un vantaggio non da poco”. Recepito bene?

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On marzo 23rd, 2010, posted in: Cool by
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