registration





Verrà spedita una password via e-mail.

“Professò, firmi sto 18

Pagine e pagine, migliaia di studenti 2.0 che vivono parallelamente a quella d’ateneo, una vita da perfetto social “networker”. Così dopo le numerose che vi abbiamo segnalato, non poteva mancare su Facebook quella che raggruppasse “Le 100 frasi più pronunciate dagli studenti universitari” .
Più di 8.500 utenti fanno parte di questa community che, come molte presenti nello spazio web made in Zuckerberg, si caratterizzano per il loro spirito tipicamente goliardico. In questo caso si tratta di un vero e proprio vademecum in divenire, con molti suggerimenti degli studenti stessi che propongono una sorta di frasario tipico dello studente. Spesso in crisi e quindi particolarmente irriverente nelle sue espressioni.
Per esempio, immaginatevi in sede d’esame. Dopo un orale magari non troppo brillante. Il professore di turno vi squadra: “Le metto 18. Ma mi faccia il favore, rifiuti. Lei può fare di più.” Tra le tipiche frasi da universitario (nel panico) c’è: “Professò… firmi sto foglio!” . Un ovvio e piccato sberleffo e a chi del minimo sindacale, in fatto di vita accademica, non vuole proprio sentirne parlare.
Per chi stressato da “orari impossibili e mal retribuito” non ce la fa più può sempre esclamare “Spesso bisogna fare gli straordinari. Si deve lavorare anche nei fine settimana e nei giorni di festa. Estremamente stressante. Basta! Il mestiere dello studente non fa per me. Mi licenzio!” .
Ma veniamo ad una frase certamente declamata tra compagni di corso. “Se vai a lezione, mi metti la firma?”. Solidarietà studentesca dedicata a quei professori che credono di fregare gli studenti facendo passare un elenco da firmare, ingenuamente ignari del fatto che ogni studente mette in media otto firme.
Ci sono poi quei complicati sillogismi che gira e rigira, fanno vincere sempre lo studente. Almeno quando di studiare non vuol sentirne parlare. “Studio. Ma se studio penso all’esame. Se penso all’esame, mi agito. Se mi agito, non studio. Se non studio, non passo l’esame. Morale: se studi, non passi l’esame.” Insomma pur di procrastinare un po’ l’inizio di quel paragrafo particolarmente ostico, non si perde occasione.
Un po’ come può capitare a certe studentesse che “Ora devo ripetere questo cap… toh! Una doppia punta!": dedicato a colore che quando studiano si analizzano i capelli, effettuando un’attenta ricerca di doppie punte da eliminare. Cosa non si farebbe pur di affrontare gli esami!

Share

On luglio 1st, 2011, posted in: Campus Mix by
No Responses to ““Professò, firmi sto 18”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus