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MedTwinning, un ponte sul Mediterraneo

Costruire una scuola aperta al dialogo, luogo di incontro e di scambio tra le varie culture presenti nel Mediterraneo. È questo lo scopo di MedTwinning, il progetto promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e realizzato da Indire, l’agenzia specializzata nell’applicazione multimediale alla didattica.
Un’idea italiana che è riuscita per adesso a coinvolgere Egitto, Giordania, Marocco, Algeria e Tunisia, e che ora si propone di estendersi anche agli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
«La scuola può essere il ponte per un processo di integrazione culturale», ha affermato Antonio Giunta La Spada, direttore generale degli affari internazionali Miur, «un modo intelligente per unire realtà geograficamente così vicine, attraverso strumenti di semplice utilizzo come Skype, la videoconferenza o il podcasting».
50 istituti italiani, selezionati dal Ministero della Pubblica Istruzione, e dieci per ogni paese del Nord Africa avranno modo di confrontarsi, di conoscersi, di interagire, in una sorta di gemellaggio virtuale.

«Le nuove tecnologie consentono un’interazione reale a costi molto contenuti», ha ricordato Giovanni Biondi, presidente di Indire, «soprattutto se paragonati ad altri tipi di gemellaggi, che prevedono spostamenti fisici da parte degli studenti. È importante ricordare come l’Europa è stata costruita più da progetti di scambio come l’Erasmus che da discorsi altisonanti di politici blasonati. Il nostro augurio», ha concluso Giovanni Biondi «è che anche MetTwinning riesca ad unire anche i popoli del Mediterraneo».

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On dicembre 11th, 2006, posted in: Campus Mix by
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