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La schizofrenia razzismo-buonismo

Cara Emma, sarà che sono studente di Sociologia, per cui ho una certa deformazione, ma mi pare che in giro ci siano dei sentimenti preoccupanti.
Mi spiego. C’è una paura dei rom allucinante: da due o tre anni, ogni anno, c’è qualche zingara che rapisce i bambini, anche se, magari dopo qualche mese, si scopre che era stato un malinteso, un equivoco. E poi, quando si tratta di far vincere qualcuno in un reality show, l’italiano medio col cuore in mano sceglie Ferdi, il kosovaro. «Denomadizzato» e integrato quanto le pare, ma pur sempre rom.
Che ne pensa di questo alternarsi di razzismo e buonismo, di «cacciateli in mare» e «embrassons-nous»?
Francesco M., Roma

Risponde Emma Satis, redazione.campus@class.it
Se gli italiani studiassero la propria storia, saprebbero che agli inizi del Novecento, a New York in particolare, erano considerati non tanto dei pezzenti, ma la peggio feccia esistente al mondo: sporchi, luridi, mentecatti. Poi magari, anche grazie alla mafia, ottennero potere e in decenni il rispetto da parte di ebrei e irlandesi. Se gli italiani del Nord sapessero da dove venivano i loro nonni, da quale blanda schiavitù stavano fuggendo…
Se gli Italiani sapessero che cosa significa rispettare il verde nei paesi del Nord Europa, attraversare le strisce al momento giusto, non buttare le cartacce, sarebbero meno riconoscibili ovunque. Certo noi siamo pizza, alta moda, calcio, veline, stile, occhiali da sole, latin lovers, cibi per gatti serviti in piatti di porcellana finissima, tette e culi insieme a chiacchiere e pettegolezzi in tv e quanto di meglio si possa offrire. Allora perch

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On maggio 1st, 2009, posted in: Campus Mix by
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