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In viaggio con Hugo Pratt

Il giro del mondo attraverso i luoghi reali e fantastici creati dalla matita di Hugo Pratt, “papà” dell’eroe romantico Corto Maltese, è quanto offre al pubblico l’ampia antologica «Hugo Pratt – Periplo immaginario», ospitata fino al 28 agosto a Palazzo Squarcialupi (www.fondazionemps.it/hugopratt) di Siena in occasione del decennale della scomparsa del grande disegnatore nato a Rimini, ma cresciuto a Venezia in una famiglia cosmopolita. Un viaggio emozionante lungo 350 opere, suddivise in 7 sezioni geografiche, ciascuna delle quali dedicata ad un altro luogo (Venezia, il Mondo Celtico, l’Africa, l’America Latina, il Nord America, Pacifico e Asia), che faranno rivivere allo spettatore le più diverse realtà, descritte da Pratt con curiosità e fine gusto antropologico, grazie a ricordi personali e letture appassionate. «Mi succede di non aver più voglia di uscire da questo mondo di miti, e di non sapere più nemmeno dov’è il mondo reale», scriveva Pratt: una frase che ben spiega il carattere di un artista che, partito da Venezia, ha vissuto e visitato luoghi che sono poi divenuti scenografia per straordinari disegni, realizzati ad acquerello, tempera o china. La mostra costituisce un’occasione unica per spaziare all’interno della grande produzione artistica di Pratt, partendo dagli esordi di «Asso di Picche» del 1945, fino agli acquarelli di Wheeling prodotti pochi mesi prima della sua scomparsa. Una sezione speciale della mostra è dedicata alle 163 tavole di «Una Ballata del Mare salato», la sua prima importante storia a fumetti, che segna l’esordio di Corto Maltese, il suo personaggio più noto.
Tra le curiosità, sarà esposta anche una vettura di Formula 1, la Ligier Renault, pilotata dal Martin Brundle nel Gran Premio del Giappone nel 1993, a tutt’oggi l’unico esempio di auto da corsa decorata da un artista di fama internazionale.

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On settembre 29th, 2005, posted in: Campus Mix by
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