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Diario intessuto di note

LA PROMESSA DEL PIANO HA IL VOLTO DI FEDERICA FORNABAIO, 24 ANNI E TANTO TALENTO

Giovanni Allevi non è più solo. Lui, che si ostina a spiegare che la musica classica può essere coniugata alla sensibilità contemporanea senza perdere in eleganza e scadere nell’ovvio, fra i tasti del suo pianoforte potrebbe trovarsi a dialogare con una ragazza di 24 anni che si chiama Federica Fornabaio e sembra voler seguire le sue orgogliose, ostinate impronte.
L’album d’esordio, Federica Fornabaio (Warner Musica Italia), di questa ragazza pugliese (è nata a Bari l’8 marzo 1985), è composto di 11 brani per piano, fra i quali le dita delle sue mani scrosciano intense a trovarne sino all’ultimo tasto, per arrivare a comporre un diario intimo interiore scritto a pentagramma. Con due omaggi a Ryuichi Sakamoto e al Valse d’Amelie di Yann Tiersen, per ricordare che le sue radici culturali nascono da Chopin, ma spaziano diffusamente nel contemporaneo.
Undici brani da ascoltare nel sottofondo di un giorno di pioggia o a trovare la concentrazione migliore per chiudere la preparazione di un esame universitario. Brani che, ascolto dopo ascolto, prendono corpo e consistenza, sino a materializzare la fisionomia di uno stato d’animo che quelle note evocano e rinnovano.
Lungo lo spartito di Federica scivolano gli accadimenti di un giovane dei giorni nostri, fra incontri e passioni, il matrimonio di un’amica, una passeggiata d’autunno, il desiderio di lentezza o la dichiarazione d’amore per il mare. E, poi, nella chiusa della cornice del disco, un richiamo al dialogo fra una generazione, la sua, che sempre più invoca un contatto più forte fra chi la può aiutare a coniugare l’energia degli anni verdi con la saggezza di quelli ricchi di sfumature: «Dedico il mio primo album alla persona più bella che abbia conosciuto e attraversato la mia vita. Nonna Resi, che col suo sorriso e il suo amore ha illuminato il mio percorso. In vita, e dopo di essa».

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On ottobre 15th, 2009, posted in: Campus Mix by
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