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Come era bella quella cortina di ferro

LA LUNGA DIVISIONE DEL MONDO IN DUE, DOPO YALTA, HA PRODOTTO ANCHE UN’ARTE SOPRAFFINA. ORA IN MOSTRA

Possono conflitti e tensioni frenare o addirittura interrompere la creatività artistica?
La Guerra fredda – Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945 – 1970
, evento prodotto dal Victoria & Albert Museum di Londra e ospitato presso il Mart di Rovereto fino al 26 luglio, è la prima esposizione che ricostruisce il clima di quel periodo cruciale per la società mondiale, dimostrando, attraverso il privilegiato osservatorio delle arti che, da una parte e dall’altra di una solida cortina di ferro, una moltitudine di artisti non ha mai smesso di creare opere al passo con i tempi.
In mostra oltre 250 oggetti ispirati al mondo della fantascienza e simbolo della tensione, e al contempo dell’ottimismo, nello sviluppo tecnologico di un’epoca: da uno Sputnik alla tuta da austronauta delle missioni Apollo, dai film di Stanley Kubrick ai dipinti di Robert Rauschenberg, dalle ceramiche di Pablo Picasso ai vestiti di Paco Rabanne, lo spettatore avrà la sensazione di attraversare gli spazi precari e i «blocchi» tipici di un mondo diviso.
La Guerra fredda, lotta di nervi per la supremazia mondiale combattuta per oltre trent’anni anche a colpi di innovazioni scientifiche, inizia proprio da qui, sullo sfondo di uno scenario in cui imperversavano lo scontro tra comunismo e capitalismo, il disagio giovanile e la gara internazionale all’inseguimento della modernità (si pensi alla produzione di oggetti quotidiani avveniristici, come i mobili in fibra di vetro di Charles e Ray Eames, il radioricevitore mondiale T1000 della Braun, e le nuove forme di trasporto del dopoguerra, la microauto Messerschmitt e la Vespa).
Il percorso espositivo si conclude con le prime fotografie della Terra scattate dallo spazio, fonte costante di ispirazione per artisti e designer, che documentano il nascere di una nuova sensibilità ambientale nei confronti della fragilità del nostro pianeta. Visioni «profetiche» di un tema purtroppo mai come ora attuale.

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On maggio 1st, 2009, posted in: Campus Mix by
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