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Cinema: Hollywood High School

L’entertainment business è cinema, video, musica, ma anche videogames e animazione. Ed è, ovviamente, anche materia d’insegnamento nelle università e nelle scuole professionali americane. La passione per il cinema e il talento dietro la macchina da presa, la capacità di raccontare storie e trasformarle in dialoghi, che poi attori reciteranno, sono le basi di partenza per chi vuole trasformare il sogno di lavorare nell’entertainment business nella realtà. Passione e talento sono necessari, ma per farne una carriera è fondamentale conoscerne dall’interno i meccanismi, è importante produrre dei lavori che saranno visti da professionisti e gente del mestiere. Per produrre cortometraggi, video, per dirigere film e disegnare set, servono strutture e attrezzature che solo una scuola (o una vera produzione) hanno a disposizione. Così il consiglio degli insider di Hollywood è uno solo: la scuola deve essere intensiva, durare il meno possibile e, una volta entrati, bisogna sfruttarla al massimo per produrre materiale. Campus ha scelto tre scuole che per fama e potenzialità riescono a offrire un trampolino speciale per gli studenti. Due sono a Los Angeles e una è in Florida.
La Los Angeles film school è una total immersion nell’industria del cinema. Nata nel 1999 da un gruppo di professionisti di Hollywood ha l’obiettivo di mettere in contatto gli studenti con il mondo del cinema . Le iscrizioni si aprono ogni quattro settimane e, a differenza di altre scuole, il corso si articola su un anno solo per la durata di  48 settimane, 1.100 ore di training, che coprono ogni area della realizzazione di un film, dalla sceneggiatura e montaggio alla regia, dalla fotografi a alla musica. Gli insegnanti sono professionisti che lavorano nelle grandi produzioni hollywoodiane, ma anche in quelle indipendenti. Sanno insegnare, stimolare ma anche indirizzare gli studenti che sin dal primo giorno si trovano dietro la macchina da presa o a montare un cortometraggio. Il 15 per cento degli studenti viene dall’estero: Europa, ma anche Sud America e Asia Al termine del corso, il Career development office aiuta a trovare internship o training lavorativi presso produzioni cinematografi che già avviate (per gli studenti internazionali l’ufficio fornisce anche informazioni e consulenze sui visti che permettono di lavorare negli Stati Uniti). I confini tra studio e lavoro però sono davvero sfumati in molte situazioni e, secondo le statistiche della scuola, il 70 per cento degli studenti entro un anno dal diploma ha un lavoro nell’industria del film. Info su  www.lafilm.com
Un’altra fucina di talenti è l’Afi Conservatory, American Film Institute. Gli scopi principali dell’Afi come istituzione nazionale, creata nel 1967, sono la conservazione del catalogo dei film americani, la premiazione dei talenti nel cinema, ma soprattutto l’educazione e la creazione delle nuove generazioni di artisti dell’industria cinematografi ca. Sei gli indirizzi tra i quali scegliere: regia, fotografi a, sceneggiatura, produzione,montaggio e scenografia. I posti sono limitati a 28 nuovi studenti per area, ma per il montaggio e la scenografi a scendono a 14. Il diploma è strutturato su due anni e tra progetti, corsi da seguire e lavori le giornate non sono mai abbastanza lunghe. Durante l’anno accademico i lavori degli studenti vengono presentati a registi, giornalisti, tecnici, agenti e manager. Ne nascono suggerimenti, critiche e anche incoraggiamenti: linfa vitale per gli studenti. Lo slogan dell’Afi è: «Un ponte verso la professione» e ogni studente lavora ad almeno tre progetti diversi (che possono salire a sei nel caso della scenografi a) nel corso del primo anno. Tra i diplomati Afi , David Linch, classe 1970, Terrene Malick, classe 1969, ma l’impronta degli studenti Afi si estende su un’infinità di film, documentari e show televisivi. Su 265 studenti attualmente iscritti, 79 sono stranieri. Di questi, quattro sono italiani, ma la lista dei Paesi rappresentati va dal Sud Africa al Libano. Il programma più richiesto dagli studenti stranieri è Produzione, dove il 40 per cento delle richieste proviene dall’estero. Segue il corso di Regia, dove oltre un quarto dei partecipanti non è americano. Info su www.afi.com Lontano da Los Angeles, in Florida, a Orlando, si trova invece Full Sail, una scuola speciale che sforna i geni della computer animation, ma anche i maestri delle sale di registrazione o i creatori dei videogames più giocati nel mondo. Offre lauree in Film, Graphic design, Recording arts o Digital arts and design. Full Sail è famosa per i riconoscimenti dei suoi laureati in registrazione e produzione musicale, ma anche per avere formato gli artisti della computer animation. È una scuola innovativa sotto ogni punto di vista. Oltre 100 tra laboratori e studi di registrazione, 56 aule e un campus che comprende teatri e set cinematografici. I corsi cominciano ogni mese. Non ci sono le classiche divisioni in semestri dell’accademia americana ma in 21 mesi si può ottenere la laurea in computer animation (un college americano di solito si struttura in otto semestri, ovvero tre anni). Per i laureati trovare un lavoro non è un problema. In più il network degli ex alunni è un ricchissimo e potente serbatoio d’informazioni e suggerimenti per chi, una volta uscito dalla scuola, cerca lavoro. Info su www.fullsail.com

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On gennaio 8th, 2009, posted in: Campus Mix by
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