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Addio, Geocities!

Dieci anni dopo averlo acquistato, Yahoo chiude Geocities, il servizio che permetteva a chiunque di aprire un proprio sito internet gratuitamente, senza dover registrare domini e senza dover conoscere il linguaggio html.
Questo servizio fu subito un successo: nel 1999, quando fu acquistato da Yahoo, contava già un milione di utenti, ma oggi, il nuovo amministratore delegato di Yahoo, Carol Bartz, ha deciso di inserirlo nella lista nera dei tagli.
Per ragioni economiche, dal momento che la linea aziendale della Bartz mira a mantenere esclusivamente quei comparti aziendali in grado di generare utili e anche per ragioni informatiche.
Con la vecchia versione del web, il cosiddetto Web 1.0, nel quale non era possibile alcuna interazione tra sito e internauta, Geocities aveva sicuramente un suo senso e una sua importanza, con le attuali applicazioni del Web 2.0, che consentono agli utenti di partecipare in maniera diretta a internet tramite chat, forum, communities come Facebook e, soprattutto, blog, un sito come Geocities sembra essere diventato ormai inutile.
Di particolare gravità è soprattutto il fatto che la chiusura di Geocities costerà il posto di lavoro a 700 dipendenti di Yahoo.
In sostituzione, gli utenti interessati a creare un sito internet senza particolari competenze informatiche, potranno utilizzare Yahoo! Web Hosting, ma si tratta di una sostituzione per modo di dire, dal momento che il costo di tale applicazione è di 5,98 $ al mese.
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On maggio 18th, 2009, posted in: Campus Mix by
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