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A teatro le performing arts innovative

Stravaganze d’autore, indisciplinari e indisciplinate, produzioni anomale e “fuori formato”. Dal 18 al 21 marzo, torna a Milano il festival Uovo, dedicato alle espressioni più innovative delle performing arts. Otto prime nazionali, 3 assolute, 3 coproduzioni, 8 Paesi rappresentati: questi i numeri dell’VIII edizione, che, fra coup de teatr e fruizioni originali volte al coinvolgimento diretto del pubblico, riflette sui concetti di autenticità, intimità e relazione.
È la compagnia Gob Squad (Germania/UK) ad aprire le danze con Super Night Shot, performance live su multischermo, girata per le vie di Milano un’ora prima dello spettacolo, con videocamere a infrarossi poi sincronizzate nella proiezione in sala: un film che diventa musical, video rap, action movie, con il pubblico a far da coprotagonista.
Fra gli artisti più attesi, la compagnia Ontroerend Goed (Belgio), in prima italiana con Internal: una performance per cinque spettatori alla volta, coinvolti in un gioco spietato e disarmante, che mette a nudo verità inconfessate. In prima assoluta, La prima periferia di pathosformel, Ubu come compagnia rivelazione, parte invece dalla costruzione di tre modelli anatomici che, muovendo i passi dai tentativi scientifici di fine ‘700, riproducono nel dettaglio le possibilità di movimento di tutte le membra e giunture umane.
Mentre Dries Verhoeven (Olanda) presenta "Thy kingdome come", performance per uno spettatore e “uno sconosciuto”, un piccolo gioiello che cancella i confini tra realtà e finzione, trasformando per un breve momento l’estraneo nell’amato. Info: http://www.uovoproject.it/uovo2010/
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On marzo 3rd, 2010, posted in: Campus Mix by
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