| Lifestyle |
| Dalla Cattolica ad Austin |
|
Si raccontano quattro ragazzi della facoltà di economia Sono Andrea Bongini, Andrea Cavalli, Silvia Gonti, Lorenzo Semeghini e Alban Zaimaj i cinque ragazzi della Cattolica proiettati dai raccolti chiostri di largo Gemelli, 1 agli sterminati spazi dell’Università di Austin, in Texas: un campus grandissimo, servizi gratuiti di ogni tipo, e tutto a portata di mano. Aree studio e divertimento, spazi per lo sport, internet ovunque wireless. Spazi più contenuti, invece, quando si fa lezione: perché in questo caso l’importante è salvaguardare un rapporto diretto con i docenti, interagire con loro, dibattere con gli altri iscritti al corso. Di questa straordinaria possibilità di vita e di studio gli universitari della Cattolica devono ringraziare la facoltà di economia della Cattolica di Milano ed Eni. Nato ad aprile dalla collaborazione tra ateneo milanese ed Eni corporate university, il progetto Oil and Gas sul quale i due Andrea, Silvia, Lorenzo e Alban hanno deciso di scommettere la propria formazione punta su un’interazione tra universitari e giovani professionisti. I quattro corsi frequentati «costituiscono il primo semestre del secondo anno di un MBA, Master in Business Administration solitamente frequentato da persone che hanno già trascorso qualche anno in azienda e conseguono questo titolo per completare le loro conoscenze in materie aziendali». Innovativo, oltre che impegnativo, il percorso di studi: rispetto agli atenei italiani, in cui troppo spesso predomina il metodo di “lezioni frontali”, ad Austin bisogna dire la propria: le classi, precisano gli studenti in un comunicato disponibile sul sito della Cattolica nella sezione “News” (www2.unicatt.it/pls/catnews/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=14341), sono a forma di anfiteatro, la lezione è interattiva e il ruolo del docente vicino a quello di un moderatore. Si discutono casi concreti, si accompagna la discussione con alcuni reading, ci si esercita in un'intrigante dialettica. Il tutto, infine, è completato da lavori di gruppo che aiutano a compensare le riflessioni di ciascuno con una sana dose di pragmatismo: "saper pensare", insomma, per “saper fare”. Uno stile di vita, non solo una forma di studio. |
|







