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Tesi in azienda: un metodo per trovar posto?

OGGI CHE PERSINO ASPETTARSI UNA RISPOSTA AL CURRICULUM INVIATO È ECCESSO DI OTTIMISMO, UN MODO PER INTERCETTARE LE IMPRESE E FARSI NOTARE PUÒ ESSERE QUELLO DI REALIZZARE IL LAVORO DI LAUREA AL LORO INTERNO. MA QUANTO È PERCORRIBILE QUESTA STRADA? ECCO CHE COSA NE PENSA IL MONDO ACCADEMICO ITALIANO

L’azienda non ti assume? Scrivici sopra un dossier. Non nel senso di denunciarne «l’inadempienza» verso le nuove giovani leve che si propongono per entrare nei suoi organici, ma in quello di scriverci la dissertazione di tesi.
Scopo dichiarato: rafforzare la conoscenza reciproca prima ancora della laurea, mettere in rilievo le proprie capacità personali e al contempo renderle adattive al mondo del lavoro, spesso distante dalla forma mentis articolata ma fortemente teorica dell’università.
Ma è possibile, e in che misura, un’evoluzione di questo genere? Quanto sono disposti a dialogare due mondi tanto diversi come l’università e l’industria e, in secondo luogo, che spazio realisticamente c’è, in un momento tanto difficile come oggi, per assorbire giovani non già dopo il conseguimento del titolo ma prima ancora di raggiungerlo?
Abbiamo fatto un giro tra gli atenei italiani interpellandone docenti e dirigenti per capire lo «stato dell’arte» di queste prove di dialogo e, in definitiva, verificare quali chance esistono per un laureando di far coincidere la conclusione della carriera studentesca con il possibile inizio di quella professionale. Ecco che cosa abbiamo raccolto.
Più facile per i settori tecnici, ma per gli umanisti le cose cambiano…
«Presso di noi le aziende fanno pressing per avere i nostri laureandi a fare la tesi della specialistica per poi assumerli una volta conclusa», spiega Paolo Camurati, preside della terza facoltà di Ingegneria al Politecnico di Torino. Ma non dappertutto le cose vanno altrettanto bene.
«È vero che leggi come la 270 e la 509 sollecitano questo tipo di esperienze», spiega Marisa Civardi, docente di statistica sociale a Economia alla Bicocca di Milano e componente del consorzio Cilea-Stella, «ma perch

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On maggio 1st, 2009, posted in: Formazione by
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