registration





Verrà spedita una password via e-mail.

Cristian e Davide. Ingegneri hard metal

Laureati al Politecnico di Milano, lavorano alla Sandvik Coromant, holding svedese degli utensili. Dove hanno scoperto l’importanza di studiare sempre.

Mamma, papà, martello. Sono le prime parole pronunciate da Davide Lavazza, nato con la meccanica nel sangue e un’idea fissa: diventare un ingegnere. Col passare degli anni la missione si è realizzata. E come lui ce l’ha fatta Cristian Guglielmetto, conosciuto tra i banchi del Politecnico di Milano. Ora, rispettivamente a 28 e 27 anni, che cosa li accomuna? Entrambi lavorano per Sandvik Coromant, produttore mondiale di utensili con inserti in metallo duro, facente capo alla holding svedese Sandvik.
Davide lavora all’ufficio specialisti centrali, dove gestisce i rapporti diretti con la casa madre in Svezia, svolgendo il compito di interfaccia tra l’azienda e il cliente. Cristian, nell’area original tooling service, occupandosi dell’equipaggiamento delle macchine utensili.

Dall’aula all’ufficio
La loro storia è partita dall’ateneo diretto da Giulio Ballio: Cristian nel 2006 diventa ingegnere meccanico, indirizzo meccatronica e robotica; Davide nello stesso anno si laurea in materiali e tecnologie innovative. «Sono entrato in Sandvik Coromant da quasi un anno. Subito sono stato affiancato da un tutor, che mi ha seguito e mi aiuta tuttora. Questo è il primo passo del periodo di induction, della durata annuale, dove le new entry sono chiamate a seguire corsi di carattere tecnico ed economico. In particolare ho svolto un corso avanzato in Germania», afferma Cristian, che continua: «L’università dà a ogni studente un sacco di nozioni, forma moltissimo. Chi, come noi, l’ha conclusa rapidamente ha trovato lavoro prima della laurea o al massimo un paio di mesi dopo. E iniziando a lavorare ho capito che la formazione non finisce mai». Anche Davide, da oltre due anni in Sandvik Coromant, afferma che dopo l’induction training l’apprendimento continua incessante: «Il tutor che mi è stato assegnato è tuttora il mio punto di riferimento. Inoltre sto ancora frequentando il corso d’inglese e lo scorso anno ho partecipato a due periodi di soft skills: pubblic speaking e intelligenza emotiva, che mi hanno permesso di migliorare il modo di rapportarmi con clienti e colleghi ». E pensare che, non ancora laureato, Davide è entrato a far parte del mondo Ferrari, rimanendoci per due anni: «All’inizio il marchio mi ha affascinato, poi però ho capito che cercavo altro, volevo ampliare i miei orizzonti e approfondire il mondo delle lavorazioni meccaniche. E tutto ciò l’ho trovato in Sandvik Coromant».

Cultura scandinava
«Il Politecnico», dice Davide, «mi ha fornito un approccio valido per risolvere i problemi. L’azienda mi ha offerto un punto di vista differente: più pacato e ragionato, dove il problema è visto come un’opportunità per migliorarsi e non è necessariamente inteso come qualcosa di negativo. Insomma, questo è un estratto della cultura svedese, ben diversa da quella italiana». Cristian, invece, pone l’accento su ciò che ha imparato negli anni dell’università: «Tutto quello che ho studiato è davvero utile, e ogni giorno sono chiamato a usare ciò che ho appreso in ateneo. Inoltre noi, i più giovani, cerchiamo di trasmettere alcune nostre conoscenze verso altri colleghi più esperti, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie».

Ingegneri (quasi) senza crisi
I due ragazzi, per concludere, si rivolgono ai futuri ingegneri con una ricetta anticrisi. Secondo Cristian, «occorre lavorare sugli aspetti tecnici. Non bisogna aver paura di mettersi in gioco, serve saper ricercare le opportunità e scommettere seriamente su se stessi. Insomma, è ovvio che bisogna metterci del proprio!». Gli fa eco Davide: «Bisogna seguire il proprio istinto, ma con i piedi ben piantati nella realtà: se si sente una vocazione verso le materie scientifiche vale la pena considerare seriamente di proseguire gli studi in quella direzione. Non è un mistero che i giovani laureandi in ingegneria siano ancora ricercati dalle aziende, nonostante il periodo economico avverso»

Share

On aprile 1st, 2009, posted in: Esperienze by
No Responses to “Cristian e Davide. Ingegneri hard metal”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus