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Futuri operatori sanitari

Publiredazionale

Nel mondo delle professioni sanitarie spicca una figura altamente specializzata, caratterizzata da ottime prospettive occupazionali in un settore in continua crescita: il tecnico audioprotesista.
Il settore audioprotesico è estremamente evoluto e si occupa di una realtà sempre di più diffusa: in Italia le persone affette da ipoacusia (perdita uditiva) sono circa 8 milioni, pari al 13% della popolazione totale (dato ISTAT).
Al peggioramento costante di questo fenomeno non corrisponde però un’altrettanto significativa presenza di figure professionali, nonostante l’alta domanda da parte delle aziende private e del settore pubblico.
Basti pensare che per arrivare al rapporto audioprotesista/popolazione di Germania e Francia, in Italia gli audioprotesisti dovrebbero passare dagli attuali 3.200 a circa 10.000 entro il 2015.

In base a questi numeri, scegliere una Laurea in Tecniche Audioprotesiche rappresenta oggi un futuro professionale sicuro e immediato. Nei prossimi anni, il mercato richiederà una media di 500 laureati l’anno, molti di più rispetto agli attuali numeri e la formazione professionale offerta dai nostri Atenei è in grado di collocare i futuri audioprotesisti italiani tra i migliori in tutta Europa: il livello di tale formazione è talmente alto che la Laurea conseguita in Italia ha valenza anche a livello internazionale. Nella pratica, l’attività del tecnico audioprotesista prevede interventi specifici in piena autonomia e responsabilità, sia per prevenire che per ridurre gli effetti del problema dell’ipoacusia.
 Si occupa di accertare l’entità del disturbo, di identificare i sistemi di correzione più idonei, gestendone l’adattamento sul singolo paziente e controllandone nel tempo efficienza ed efficacia.
Parallelamente, le sue competenze nel campo della psicologia e della comunicazione gli permettono di instaurare una relazione empatica, fondamentale per creare fiducia e vincere le resistenze del paziente, che vive la propria situazione con estremo disagio e difficoltà. Un problema che interferisce non solo sulla salute ma anche sulla sfera sociale di milioni di persone.

Per poter esercitare la professione di audioprotesista occorre conseguire una Laurea di primo livello in Tecniche Audioprotesiche, appartenente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il test di ammissione è previsto per il giorno 8 settembre 2011 in tutta Italia. Ha una durata massima di due ore e si compone di 80 domande a risposta chiusa che toccano varie discipline.
 Il termine ultimo per potersi iscrivere ai test di ammissione dipende dal singolo ateneo e indicativamente viene fissato tra fine luglio e i primi di agosto.
 
La strutturazione del Corso di Laurea Triennale in Tecniche Audioprotesiche
 I anno: di carattere propedeutico, fornisce una conoscenza generale nei campi medico, chimico, biologico, psicologico e culturale.
 II anno: prevede una formazione clinico-patologica generale e specialistica, con particolare approfondimento alle patologie responsabili di deficit nella sfera uditiva.
 III anno: è dedicato all’analisi approfondita delle tecnologie biomediche, biomeccaniche e audioprotesiche, per una conoscenza specifica non solo delle patologie ma anche delle soluzioni terapeutiche.

Per ogni anno è previsto un tirocinio pratico presso le Unità operative di otorinolaringoiatria e audiofoniatria delle strutture ospedaliere o presso Centri convenzionati ANAP (Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali). Il percorso didattico prevede inoltre attività formative monodisciplinari e corsi integrati liberamente scelti dallo studente (lezioni ed esercitazioni pratiche, attività di laboratorio, seminari, partecipazioni a convegni e conferenze e altre attività di supporto didattico) che forniscono approfondimenti per una più mirata preparazione dell’esame finale.
 La prova consiste nella presentazione e discussione di una tesi inerente all’attività svolta durante il tirocinio formativo. Coloro che hanno già conseguito un titolo all’interno delle classi di laurea in Professioni Sanitarie possono diventare tecnici audioprotesisti frequentando un anno integrativo.

Un laureato triennale in tecniche audioprotesiche potrà accedere, senza alcun debito formativo, al corso di laurea magistrale nelle Professioni Sanitarie Tecniche Assistenziali.
Questo percorso consentirà di aprire così ulteriori sbocchi professionali: · dirigenza nelle strutture sanitarie · insegnamento universitario · formazione permanente · ricerca.
Gli Atenei che offrono un Corso di Laurea in Tecniche Audioprotesiche · Università degli Studi di Bari · Università degli Studi di Catania · Università degli Studi di Firenze · Università degli Studi di Genova · Università degli Studi di Messina · Università degli Studi di Milano · Università degli Studi di Napoli · Università degli Studi di Padova · Università degli Studi di Parma · Università degli Studi di Pisa · Università degli Studi di Roma “La Sapienza” · Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” · Università degli Studi di Siena · Università degli Studi di Torino.

 Per maggiori informazioni su questa professione visita il sito http://www.anaporienta.it/ 

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On luglio 19th, 2011, posted in: Focus by
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