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Job Meeting: ingegneri e matematici a rapporto
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Accenture è alla ricerca di questi profili
Perché orientarsi verso Accenture e decidere di proporre la propria candidatura a questa realtà aziendale? Ne abbiamo parlato con Giovanni Casi, Recruiting Director Italy, Greece, Central&Eastern Europe, Russia, Middle East, chiedendogli di illustrare a quale tipologia di laureati l’azienda sia preferenzialmente rivolta, quali siano le personal skills che tende a valorizzare e a sviluppare nei candidati, quali le prospettive di formazione che prospetti a chi abbia superato il colloquio di selezione.
Partendo dalla constatazione che l’Azienda è prevalentemente operante nei settori della Consulenza direzionale, della System Integration & Technology e dei Servizi alle imprese, Casi conferma che Accenture si rivolge in prevalenza a neolaureati in ingegneria (con particolare riguardo per l’ingegneria dell’informazione, delle telecomunicazioni, elettronica e gestionale) e in materie scientifiche (fisica, matematica, informatica). Guarda tuttavia con interesse anche a chi abbia alle spalle una laurea in economia e sia disposto a orientarsi verso il management consulting, o a chi sia laureato in materie umanistiche e voglia proporsi in settori come quelli delle risorse umane e degli uffici stampa.
Accenture adotta un ben preciso iter di reclutamento: dapprima seleziona i candidati (abbiano essi alle spalle una laurea triennale o specialistica) sulla base di un iniziale colloquio di gruppo e di altri due colloqui con i responsabili dell’executive aziendale, individuando in caso di successo uno specifico percorso di formazione sul campo che renda il neo-assunto idoneo a inserirsi con competenza nei dinamismi aziendali; quindi impegna il dipendente a una formazione permanente, particolarmente intensa nella fase iniziale con oltre 700 ore di training per i primi cinque anni. L’azienda, inoltre, assume senza passare da un iniziale momento di stage, limitandosi a proporlo come possibilità di “discernimento” e opportunità di crescita a laureandi che inizino a confrontarsi con la realtà del mondo del lavoro.
Accenture punta sui giovani capaci di coltivare grandi sogni e ideali, ma impegnati contemporaneamente a confrontarsi con estrema concretezza con le sfide quotidiane. Richiede grande impegno, spirito di squadra e predisposizione per il prolem solving. Valorizza la curiosità intellettuale, intesa come possibile spinta all’innovazione, tensione all’aggiornamento e via per superare l’individualismo in direzione del “gioco di squadra”. Concede particolare rilevanza alla “padronanza etica” del dipendente, considerandola requisito imprescindibile per la collaborazione con Accenture e vedendola come atteggiamento stabile sul quale basare le relazioni lavorative sia all’interno della realtà aziendale sia nei rapporti con i Clienti.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.accenture.com.
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