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Il cuore zingaro di Torino
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Il capoluogo piemontese ospiterà il festival "Jazz Manouche"
Torino ha un cuore Manouche.
Dal 14 al 16 settembre, il capoluogo piemontese ospiterà la
quinta edizione del festival internazionale “Jazz Manouche Django Reinhardt”,
che colorerà via Borgodera e il Cortile del Maglio con atmosfere suggestive.
Intitolato alla memoria dello straordinario personaggio che
ha collegato la tradizione musicale del popolo zingaro (Manouche, appunto) con
il jazz dell’anima nera americana, il festival si propone come un’alchimia
perfetta che raccoglie l’essenza dei più disparati stili sonori, dal valzer
Musette francese al jazz Anni ’30.
Dopo i successi delle precedenti edizioni, la manifestazione
quest’anno propone altri grandi nomi del jazz Manouche. E così gruppi del
calibro dei “Boulou & Elios Ferrè”, dei “Florin Colescu Quartet” ma anche i
padroni di casa, i torinesi “Manomanouche”, si esibiranno in concerti e jam
session emozionanti che riusciranno a far vibrare il cuore del pubblico.
Parallelamente alla sessione musicale, si aggiungeranno
attività collaterali: la rassegna cinematografica porterà la tradizione zingara
al Cinema Romano, mentre il Cortile dei Ciliegi farà da cornice alle esibizioni
dei maestri liutai, che suoneranno e coinvolgeranno i curiosi in laboratori ed
esposizioni di chitarre manouche.
I concerti gratuiti per le vie di Torino sono previsti nel
pomeriggio, mentre quelli a pagamento (10 euro l’ingresso) avranno inizio alle
21.
Per maggiori informazioni, www.djangoreinhardt.it |
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07/09/2006
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