Iscrizioni aperte per il BioCamp Novartis
Tre intensissimi giorni, un appuntamento a cinque stelle per chi, nel proprio futuro, vede la ricerca scientifica o una professione nel campo delle biotecnologie. Si chiama Biotechnology leadership camp (BioCamp) e lo propone Novartis, azienda leader nel settore farmaceutico. L’evento, che si svolgerà presso il Campus Novartis di Basilea dal 24 al 26 agosto, è riservato a 40 giovani di talento, selezionati dalle università di tutta Europa, neolaureati o laureandi di facoltà scientifiche tra cui Biotecnologie, Medicina, Biologia, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Farmacia ed Economia sanitaria: a loro sarà offerta la possibilità di una full immersion con ricercatori ed esperti che li metteranno a confronto con le sfide future del settore (le candidature, con curriculum e lettera di motivazione in inglese, vanno inviate entro il 31 maggio, utilizzando il form sul sito internet http://novartis.it/ricerca/biocamp.shtml). La formula innovativa di questo seminario nasce nel 2004 su base nazionale. “Poi nel 2007 è nato il primo Novartis biotechnology leadership camp con la formula attuale, a livello europeo”, spiega Angela Bianchi, responsabile comunicazione di gruppo Novartis Farma Spa. “Si tratta di un seminario esplorativo il cui scopo è mettere a contatto i giovani talenti europei con il mondo delle biotecnologie e della loro applicazione in campo farmaceutico. Significa approfondire, con la guida di alcuni dei massimi esperti mondiali del settore, gli sviluppi più attuali sotto il profilo scientifico e tecnologico, ma anche mettere questi giovani in condizione di prendere familiarità con la dimensione economica e di business delle biotecnologie. Tutto ciò in un ambiente multiculturale, estremamente stimolante per un giovane”. Ma come si struttura il camp? “Il seminario si volge nell’arco di tre giorni, decisamente intensi”, riprende la Bianchi, “durante i quali non ci si limita a offrire una visione d’insieme sul mondo delle biotecnologie, ma si favorisce un’interazione diretta tra i giovani partecipanti e gli esperti del settore, attraverso workshop, simulazioni e sperimentazioni. Il primo giorno è quello più focalizzato sugli aspetti scientifici: vi si illustrano le evoluzioni più recenti nell’ambito delle life science”. Il programma prevede poi anche una visita ai laboratori Novartis. La seconda giornata è più “professionale”, con la presentazione delle opportunità di carriera e l’approfondimento dello sviluppo di prodotti biotecnologici e dell’attività produttiva. “Nell’ultimo giorno, infine”, conclude Angela Bianchi, “si concentra l’attenzione sugli aspetti di business e si forniscono orientamenti e indicazioni utili alla carriera”. Un percorso che prepara i giovani talenti al confronto con le realtà aziendali più importanti del settore, tra cui proprio Novartis. Un gruppo con un fatturato, in Italia, che si attesta su 1.444 milioni di euro (dato 2008) e che può contare su 3mila 800 dipendenti. “Il 35 per cento della nostra forza lavoro è composta da giovani ad alta professionalità”, spiega Alina Baldini, 39 anni, una laurea in Psicologia, responsabile Sviluppo e formazione all’interno della Direzione risorse umane di Novartis Farma. Le lauree più ricercate dal gruppo sono quelle di stampo scientifico in senso lato, da Farmacia a Medicina, da Biologia a Biotecnologie, per i ruoli di informatore scientifico, direzione medica e marketing; i laureati in Economia o Ingegneria gestionale invece sono perfetti per coprire tutta l’area funzioni: Finance, Risorse umane, Logistica, Hi-Tech. “Le caratteristiche che richiediamo sono la flessibilità mentale e la capacità di adattarsi a un sistema complesso come il nostro”, riprende la Baldini. “Per selezionare i talenti migliori portiamo avanti tutti i processi di recruiting passando attraverso un assessment, cioè una serie di prove come il lavoro su un business case, la prova di gestione di un collaboratore, nonché un questionario di autodescrizione sullo stile lavorativo”. I neolaureati vengono in seguito inseriti nella realtà professionale di Novartis e formati attraverso un percorso on the job, costituito da ore in aula e studio individuale. Grande importanza viene poi attribuita al concetto di talento o merito: “Novartis ha strumenti di valutazione strutturati e sofisticati, continuamente aggiornati, che vengono utilizzati anche per predisporre piani di sviluppo individuale per chi già lavora in azienda”, continua Alina Baldini. Una filosofia che ha permesso a Novartis di piazzarsi tra i primi posti della classifica Best workplaces 2009, realizzata dal Great place to work institute, il sondaggio che monitora le migliori aziende per le quali lavorare, quelle più apprezzate dagli stessi dipendenti e collaboratori. “Potrei sintetizzare con tre parole le doti che hanno portato Novartis a risultati così lusinghieri: coerenza, meritocrazia e disponibilità del management”, conclude la Baldini. |