Dalla provincia le migliori promesse del domani
Progressisti o conservatori che siate, prima spazio alle donne. L’alter ego
femminile e giovane di Antonio Di Pietro nell’Italia dei Valori porta il nome
di Paola Calorenne. Messinese di 28 anni, da giugno è coordinatrice nazionale
giovani dell’IdV, sezione che dall’agosto scorso ha un forum tutto
suo su www.italiadeivalori.it. Fra gli impegni: precariato, antimafi a, difesa
dell’istruzione pubblica, pluralismo dell’informazione. Alice D’Ercole, 28 anni, di
Siena, è invece impegnata in campo sindacale. Laureata in Economia politica con
110 e lode, dopo un’esperienza all’Udu, Unione degli studenti, si è occupata, per
la Cgil, di welfare, amministrazioni, fi sco e ora di sanità.
Le quote rosa ahinoi fi niscono qui. Diversità di genere a parte, l’alterità è preservata
dall’etnia. Khalid Chaouki, 27 anni, ha origini marocchine (è nato a Casablanca) ed
è il responsabile di immigrazione e seconde generazioni dei Giovani Democratici
del Pd. L’internazionalità è anche la vocazione di Riccardo Pozzi, 21 anni, segretario
internazionale del movimento giovanile Udc e già responsabile Eds, European
democrat student, piattaforma giovanile di tutti gli universitari europei cristianodemocratici,
liberali e conservatori. Vocazione che aveva forse già nel Dna: nato a
Bologna, residente a Bergamo, studia Legge alla Cattolica di Milano. Giurista è anche
Roberto Ricco, 27 anni di Gorizia, avvocato penalista, delegato al congresso
fondativo del Popolo delle Libertà con un passato in Azione giovani, il movimento
jr di Alleanza Nazionale. Nell’altro «polo» dell’ex Polo l’emergente si chiama Luca
Cuccu: nato a Firenze 24 anni fa, studente di Economia a Pisa, è in Forza Italia solo
dal 2007. La precocità sembra invece la cifra distintiva della Lega: Eugenio Zoffili,
nato a Erba, in provincia di Como, ha 30 anni e ne vanta ben 17 di militanza: aveva
infatti 13 anni quando, dopo aver assistito con suo padre a un comizio di Umberto
Bossi, si decise per la politica. Ha lavorato a Telepadania, collaborato con Radio
Padania Libera e fatto una lunga gavetta che da consigliere di Ponte Lambro (Co) lo
ha portato a Coordinatore nazionale del Movimento giovani padani della Lombardia.
Dalla provincia profonda, ma volitiva, arriva anche Oliviero Maggi, pavese di 22 anni,
studente di Lettere, appassionato di storia contemporanea, neoeletto all’assemblea
provinciale del Partito democratico, con simpatie per Ignazio Marino. La palma del più giovane va però all’altrettanto giovane Sinistra e Libertà, movimento
che, con le recenti affermazioni di Nichi Vendola alle primarie in Puglia, sembra tra
i più capaci di dare voce a nuove istanze. Il «baby» si chiama Lorenzo Azzolini, 21
anni appena compiuti. Nato il 9 dicembre 1988 a La Spezia, studia Scienze politiche
all’Università di Genova ma è già impegnatissimo: «Un altro mondo è possibile, ma
è ora di dire quale e come lo possiamo costruire», spiega sicuro. «Solo con un pensiero
“lungo” e una prospettiva politica che esca dal qui e ora possiamo imprimere
un cambiamento forte fatto di programmi e di idee».
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