| Facce di campus |
| Talenti in movimento, destinazione olimpiadi |
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da Campus gennaio/febbraio 2008, 100 Outsider, Sport _ Matteo Pratichetti
22 anni, rugby Ala del Cammi Calvisano di Brescia e componente della Nazionale azzurra, è l’astro nascente del rugby italiano. Per lui il 2008 si presenta come l’anno decisivo per la sua completa maturazione e affermazione, sia a livello nazionale che internazionale. Rugbista fin dalla nascita, grazie all’esempio della famiglia (il padre e lo zio sono stati campioni d’Italia con il Rugby Roma), Matteo, 1 metro e 90 di altezza per 108 chilogrammi di muscoli e coraggio, ha tutto per ripercorrere la grande carriera di Alessandro Troncon, suo idolo d’infanzia. _ Stefano Giacomelli 17 anni, calcio Nato a Spoleto, Stefano Giacomelli è uno dei giovani più interessanti dell’intero panorama calcistico italiano. Punta di diamante del Foligno che gioca in C1, girone A, diventerà maggiorenne con il 2008. Centravanti dal gol facile, il giovanissimo Giacomelli è il primo giocatore nella storia del Foligno a essere stato convocato in azzurro per due stage, prima con l’Under 18, poi con l’Under 19. Promessa assoluta del calcio italiano, su di lui è pronto a scommettere il suo attuale allenatore, Pierpaolo Bisoli, che lo ha paragonato a Fabrizio Miccoli. _ Simone Parodi 22 anni, pallavolo Nato ad Arma di Taggia, il 16 giugno 1986, questo ragazzone sfiora i 2 metri di altezza, che mette a disposizione del gioco della BreBanca Lannutti Cuneo, nel ruolo di schiacciatore. Di lui si dice un gran bene nell’ambiente del volley italiano, specialmente dopo l’elezione a Mvp, ossia miglior giocatore del Campionato di A2 disputato lo scorso anno con la maglia del Corigliano. La bella annata in Calabria gli è valsa, oltre che un pronto richiamo a Cuneo, anche l’inserimento nella lista dei 22 nazionali che hanno preso parte alla World League 2007. _ Simone Corsi 20 anni, motociclismo Corre da quando era poco più che bambino Simone Corsi. Lui che è nato a Roma il 27 aprile 1987 ha debuttato già nel 1994 con le minimoto, anche se è dal 2001 che è passato alle ruote più grandi. Corsi corre per l’Aprilia ed è tornato a gareggiare per il Campionato 125 dopo un’esperienza, sempre su Aprilia, nelle 250 nel 2005. Il giovane pilota romano, già compagno di scuderia di Dovizioso, che eccelle nella guida sul bagnato, lo scorso anno si è affermato al Gran Premio di Turchia. Per lui il 2008 potrebbe essere l’anno del salto definitivo verso la consacrazione. _ Valentina Marchei 21 anni, pattinaggio su ghiaccio Nata Milano, 23 maggio 1986, la bella Valentina è l’astro nascente del pattinaggio su ghiaccio italiano. Ha iniziato a pattinare, quasi per caso, a nove anni, ma ben presto ha raggiunto risultati di tutto rispetto, ponendosi sulla scia della già affermata Karolina Costner. In particolar modo nella stagione scorsa, la 2006-07, la Marchei ha conseguito due affermazioni importanti: il quinto posto ai Campionati europei di Varsavia e il terzo posto ai Campionati italiani. _ Luigi Datome 20 anni, basket Nato a Montebelluna, in Veneto, il 27 novembre 1987, ma in realtà originario di Olbia, Luigi Datome, appena ventenne, detiene un interessante primato: è il primo giocatore sardo ad aver indossato la maglia della Nazionale maggiore. Due metri e passa di altezza, Datome ricopre il ruolo di ala nella Scafati Basket ed è uno dei prospetti più interessanti del panorama cestistico italiano. Già nel 2004 era stato inserito dagli scout americani come migliore promessa dei nati nel 1987. Adesso, Datome è sulla strada della definitiva affermazione come campione a tutto tondo. _ Enrico Merlo 19 anni, volley È il secondo libero della Foppa-Pedretti Bergamo, nata a Este il 28 dicembre 1988. La giovanissima Enrica Merlo, 1 metro e 70 di grinta e voglia di far bene. La Merlo, dopo gli inizi nella Megius Padova e la passata stagione in A2 con Reggio Emilia, è stata inserita nella rosa della squadra leader del Campionato di A1, nonché campione d’Europa in carica, che ha voluto affiancare il libero titolare Paola Croce, con una tra le più promettenti pallavoliste italiane e che con la Nazionale juniores ha già preso parte alle Universiadi 2007 disputate in Thailandia. _ Pietro Aradori 19 anni, basket Nell’annata grigia dell’Armani Jeans, una delle poche luci è stata proprio quella del talentuoso Pietro Aradori, 19 anni soltanto ma già lanciato verso un futuro radioso nel mondo della pallacanestro, a conferma della bontà della scuola italiana, che negli ultimi anni ha lanciato ragazzi già volati nell’Nba americana, come gli ormai famosissimi Bargnani e Gallinari. E Aradori sembra essersi messo sulla scia dei suoi compagni, grazie alla sua classe e a un acclarato feeling con il canestro _ Federico Colbertardo 19 anni, nuoto Nato a Valdobbiadene il 17 ottobre 1988, è uno dei giovani su cui punta molto il nuoto italiano. Federico Colbertaldo, il cui debutto in vasca risale al 2000 sotto i colori del Montenuoto Valdobbiadene. Oggi gareggia per Veneto Banca Montebelluna, società in cui milita dal 2002. Talento precoce, ha al suo attivo già decine di affermazioni in campo giovanile e numerose presenze nelle Nazionali di categoria. Nel febbraio 2007, ai Mondiali di Melbourne, ha conquistato la medaglia di bronzo negli 800 stile libero. MANUELA MOELGG, SULLA SCIA DI DEBORAH Sulla scia di Denise Karbon, e possibilmente di Deborah Compagnoni. Bionda e sorridente: questi i tratti caratteristici di Manuela Moelgg, la 24enne sciatrice altoatesina si preannuncia come una delle atlete di punta per il 2008 dello sci femminile italiano. Nata a Brunico, ma da sempre residente a San Vigilio di Marebbe, Manuela all’età di quattro anni è già sugli sci. Sempre e comunque in compagnia del fratello maggiore, Manfred, al quale è legatissima. È iniziata praticamente da lì la carriera dei due enfant prodige dello sci azzurro, approdati entrambi nel giro della Nazionale non molti anni dopo quelle loro prime discese. Nata come atleta polivalente, Manuela negli ultimi anni si è dedicata allo slalom speciale e al gigante, specializzandosi sui tracciati ripidi e ghiacciati, dove può soddisfare la sua spericolatezza e la sua forza. Non è un caso che tra i suoi soprannomi, accanto al classico Manu, ci sia anche quello di Cavallo pazzo. Un’etichetta che le sta appiccicata addosso alla perfezione e che interpreta magistralmente il carattere e lo spirito di questa sciatrice che ama la pasta e ha un debole per il numero nove, il suo portafortuna. Determinata e vincente, Manuela è una di quelle che in gara non molla mai. Grinta da vendere, resta negli annali la sua incredibile performance ai Mondiali di St. Moritz 2003 dove è stata protagonista di una prodigiosa rimonta in gigante terminata con il settimo posto finale. Sono già tante le affermazioni e i successi che ha ottenuto in carriera. Le sue imprese, dopo quelle della compagna Denise Karbon, che hanno infiammato gli appassionati dello sci, suscitano nuovi entusiasmi attorno alla Nazionale femminile, al punto che molti degli addetti ai lavori sono tornati a parlare dopo tanti anni del ritorno alla Valanga Rosa. «Avanzo a piccoli passi», dice Manuela, «però è importante che migliori costantemente. Commetto ancora tanti errori, però la prendo con la giusta fi osofia. Significa che posso migliorare sotto ogni aspetto. Adesso mi lancio in discesa e supergigante». Con la solita grinta e il sorriso dei giorni migliori, per un 2008 che si preannuncia come l’anno del suo definitivo lancio nel firmamento delle stelle dello sci. |
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