Eclettica, caparbia, solare e virtuosa come autrice quanto come interprete
Giorno e mese d’esordio ancora non si
conoscono ma sull’anno non ci sono
dubbi: 2010. Per la giovanissima
Erica Musci, in arte Erica Mou, da
Bisceglie (Bari), il primo album con
una grande casa discografica, dopo
l’esordio lo scorso anno con la Auand
Family di Marco Valente (etichetta pugliese
specializzata soprattutto in jazz), potrebbe arrivare
addirittura prima di compiere i suoi bellissimi 20
anni, nata com’è il 6 aprile 1990.
È giovanissima eppure già quantomai promettente se
è vero che i premi, nella sua precocissima carriera, già
occupano ben più di una bacheca di casa: vincitrice
al Liri Festival 2008, al concorso Canzone d’autore italiana
Isernia 2008, al Garofono d’oro 2008, al Premio
speciale Vitamine Controradio, al Concorso L’artista
che non c’era 2009, all’Are Rock festival 2009, Miglior
testo Premio Augusto Daolio e, da ultimo, vincitrice
Premio Rivelazione Indie Pop al M.e.i, 2009, concorso
che è diventato per eccellenza il trampolino di lancio
dei nuovi talenti canori.
Premi non casuali. La giovane Erica la musica ce l’ha
nella testa, nelle corde (vocali) e fra le mani già dall’infanzia:
canta da quando aveva cinque anni e suona la
chitarra dagli 11. Due «strumenti», voce e chitarra, che
ha avuto modo di far conoscere al grande pubblico lo
scorso anno quando, nella «sua» Bari, ha accompagnato
niente meno che Carmen Consoli, cantautrice
alla quale probabilmente la giovane Erica guarda e si
ispira per il suo futuro, vista anche la straordinaria somiglianza
della sua voce. Riferimenti artistici? «Ho sempre
ascoltato di tutto, dai cantautori italiani (Battiato, De
Andrè, Guccini, Fossati, Ligubue) agli stranieri come
Pink Floyd, Ben Harper e Led Zeppelin».
Il 2010 vorrebbe essere l’anno del suo definitivo debutto
nell’Olimpo della canzone italiana, forte del sostegno
della talent scout Caterina Caselli che la produrrà per
la Sugar. E da quel momento, probabilmente, la definizione
di cantautrice impegnata non potrà più abbandonarla,
se già non l’accompagna da quando, lo scorso
anno, nei negozi è apparso il suo primo album, intitolato
Bacio ancora le ferite: 12 brani dove musica e parole
portano quasi esclusivamente la sua firma. Testi dove
la sua esperienza personale diventa inevitabilmente il
fulcro delle sue composizioni: un’autobiografia in forma
di musica e strofe quasi inevitabile per una che
ancora non ha compiuto vent’anni e che il prorompere
dell’adolescenza, con tutta la sua intensità, lo ricorda
come fosse ieri. Per sapere quando si potrà ascoltare
il suo primo lavoro «adulto» mantenetevi aggiornati al
suo blog www.ericamou.com oppure al sito della sua
etichetta www.sugarmusic.com
Dal vivo il primo appuntamento dell’anno è invece già
fi ssato, per il prossimo 28 febbraio, ma ancora una volta
intorno alle sue latitudini: Barletta (Bari), location White
Lady. Con un po’ di paziente attesa, forse, quest’estate,
la troveremo a percorrere il resto della Penisola.

Campus gennaio/febbraio 2010
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