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Eva vola a Cambridge
Eva Coppola, giovane ricercatrice napoletana, batte la concorrenza di 45 colleghi europei al BioCamp Novartis di Basilea

Sarà una giovane ricercatrice di Ischia, Eva Coppola, classe 1977, uno dei due europei a partecipare, in ottobre, all’International BioCamp Novartis.
La Coppola, attualmente ricercatrice presso il Laboratoire de Développement et Evolution du Système Nerveux dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi, è stata prescelta fra 45 giovani studiosi – neolaureati o dottori di di ricerca in biotecnologie - alla fine dei tre giorni di seminario, dal 24 al 27 agosto, a Basilea, sede del gigante farmaceutico, durante il BioCamp europeo.
Eva si è laureata nel 2001 in Biotecnologie Mediche presso l’Università Federico II di Napoli e nel 2006 ha conseguito il dottorato in Genetica Umana del Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli.
Impegnata nella ricerca di base sul sistema nervoso autonomo, ha dichiarato di considerare questi seminari Novartis un’occasione preziosa per estendere le sue conoscenze sulle applicazioni cliniche delle biotecnologie in questo settore. “La ricercatrice napoletana”, spiega una nota di Novartis, “è stata selezionata sulla base delle capacità e delle qualità dimostrate. Tra queste, anche caratteristiche come la capacità di lavorare in un team e l’attitudine alla leadership”.
Al BioCamp di Basilea, giunto quest’anno alla sua terza edizione, hanno partecipato 45 giovani ricercatori, provenienti dalle migliori università di 17 Paesi europei, a cui anche il ceo Daniel Vasella ha dedicato un incontro. Fra loro cinque italiani: oltre alla vincitrice, c'erano Francesco Saladini (Siena), Fabrizio Piazza (Milano Bicocca), Sara Santinelli (Sapienza) e il bolzanino Benjamin Vigl, dottorando al FIT di Zurigo.
Notevole l’interesse dei giovani italiani nei confronti dell’iniziativa: ben 330 le richieste contro un numero simile di applications dal resto d’Europa. “Mi fa molto piacere che il BioCamp europeo abbia ‘premiato’ una giovane ricercatrice
italiana – dichiara Mark Never, amministratore delegato di Novartis in Italia – È una scelta che dimostra come in questo Paese, in un campo strategico come quello della ricerca, non manchino certo le capacità e le competenze. È necessario però costruire e sostenere un sistema in grado di valorizzare queste potenzialità. In questa direzione Novartis, anche attraverso iniziative a favore della formazione dei giovani, continua a offrire un contributo significativo per la crescita della ricerca in Italia”.
Giampaolo Cerri  -  27/08/2009
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